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Un anno di Polmare nelle Marche: 212 respinti, 7 minori accolti, 38 denunce, 25 arresti

Le attività del 2022 della Polizia di Frontiera Marittima ed Aerea al porto di Ancona e all'aeroporto di Falconara Marittima

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Veduta del porto di Ancona

L’attività svolta dall’Ufficio si caratterizza soprattutto nel tutelare i confini del Territorio Nazionale, al fine di non consentire alle persone che non hanno titolo di poter entrare nel nostro Paese.

Il carico di lavoro svolto è stato consistente, basti pensare che nel periodo dal 1° gennaio al 30 novembre del 2022, gli operatori di Polizia hanno effettuato 237.580 controlli ai passeggeri transitati in area extra-Schengen, presso lo scalo dorico portuale e 148.040 controlli ai passeggeri, sempre in transito in aerea extra-Schengen, presso l’aeroporto di Falconara Marittima; oltre a verificare a campione la posizione giuridica di numerose persone dirette e provenienti da Paesi Schengen.

Durante l’attività summenzionata, volta a esaminare la posizione giuridica dei passeggeri, gli operatori di frontiera di Ancona sono stati abili nel rintracciare ben 212 persone irregolari, cioè prive dei previsti requisiti per l’ingresso in Territorio Nazionale e nei confronti delle quali sono stati adottati provvedimenti di inibizione all’ingresso in Italia, respingendole contestualmente a bordo dei vettori con i quali sono giunte.

Inoltre, sono stati rintracciati in ingresso in territorio nazionale 7 minorenni non accompagnati, che, per la loro tutela, sono stati affidati ad appositi centri per minori.

L’alta specializzazione professionale e l’impegno encomiabile profuso dal personale della Polizia di frontiera, ha permesso anche di denunciare 38 persone alla Autorità Giudiziaria, tra i quali 4 autori di reati predatori commessi in danno di passeggeri in transito da questa Frontiera. Si è proceduto all’arresto di ben 25 persone, tra le quali favoreggiatori dell’immigrazione clandestina, nonché destinatarie di provvedimenti restrittivi emessi da Autorità nazionali ed estere: l’ultimo episodio di arresto risale a martedì 27 dicembre, quando gli operatori di frontiera durante lo sbarco del traghetto proveniente da Durazzo, hanno individuato un cittadino albanese che doveva scontare un anno di carcere per il reato di rapina.

Nell’ambito dei controlli effettuati per frenare il traffico internazionale delle autovetture e mezzi pesanti rubati in procinto di essere imbarcati con destinazione finale la rotta balcanica, sono state individuate e sequestrate una bisarca, un mezzo pesante ed un’autovettura di grossa cilindrata, oggetto di riciclaggio.

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