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Il maltempo flagella le Marche: almeno nove morti e quattro dispersi

Situazione disperata nell'entroterra senigalliese; devastazioni anche a Cantiano e Sassoferrato

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Anziane soccorse in gommone dai Vigili del Fuoco

Gravissimo il bilancio a seguito dell’ondata di maltempo che si è abbattuta su parte dell’entroterra marchigiano a partire dal pomeriggio di giovedì 16 settembre.

Le conseguenze più pesanti si sono registrate tra SenigalliaOstra, Barbara e Trecastelli, dove, come confermato dalla Protezione Civile, nove persone sono morte e altre quattro risultano tutt’ora disperse. A Senigallia il fiume Misa è straripato in più punti intorno alla mezzanotte: il corso d’acqua è poi tornato negli argini alle prime luci dell’alba.

Terrificante quanto successo a Cantiano: con l’esondazione del torrente Burano metri di fango e acqua si sono riversati sul centro abitato, sommergendo diverse abitazioni e costringendo i residenti a rifugiarsi sui piani alti degli edifici. Per molte ore vi sono stati disagi per quanto riguarda l’erogazione della corrente elettrica e le linee telefoniche, mentre è rimasto bloccato anche il collegamento con la provincia di Perugia. Miracolosamente non vi sarebbero dispersi.

Gravissima la situazione anche a Sassoferrato, dove sono straripati sia il fiume Sentino che il torrente Sanguerone. Decine gli interventi dei Vigili del Fuoco per soccorrere le persone rimaste isolate in casa: anche in questa zona i residenti hanno dovuto fare i conti con black-out prolungati e con le strade invase dal fango.

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