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Le mani delle mafie sul gioco illegale

"Serve investire risorse per combattere il gioco illegale e proteggere il gioco di Stato"

Gioco d'azzardo, casinò

Da sempre il gioco d’azzardo è terra di conquista e di infiltrazione per la criminalità organizzata. Che sia l’Italia o più in generale l’Europa, il trend accomuna tutto il globo: dall’Asia fino ad arrivare al nuovo mercato dell’America Latina.

Lo dimostrano soprattutto i dati riportati dal Rapporto Globale sulla Corruzione nello Sport, pubblicato dall’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine. Una portata incredibile, un livello internazionale ramificato e denso, che colpiscono lo sport in maniera importante, un ambiente in cui i profitti illeciti sono decisamente alti.

Numeri esemplificativi sono quelli relativi alle scommesse sportive. Come si legge su InfoCasino.it, l’importo riciclato in tutto il mondo in un solo anno tocca quota 800 miliardi di dollari ma secondo altri dovrebbe essere di 2 trilioni di dollari. Nel 2020 solo per lo sport e per l’ippica sono stati generati oltre 40 miliardi di dollari, con l’Asia a farla da padrone, con un flusso di scommesse di quasi 20 miliardi di dollari. A stretto giro seguono l’Europa, l’America del Nord, l’Oceania, l’Africa mentre chiude la graduatoria l’America Latina, con 336 milioni di dollari.

“Per questo serve investire risorse per combattere il gioco illegale e proteggere il gioco di Stato – spiegano dal Sapar, l’Associazione nazionale gestori di gioco di stato – Una recente inchiesta de La Repubblica Palermo ha puntato i riflettori sulla situazione in Sicilia. A tal proposito, ricordiamo che secondo il Libro Blu Adm 2020 questa è tra le regioni con più conti di gioco aperti nel 2020. Nell’articolo si fa riferimento a Malta che con i suoi server illegali è definita come ‘crocevia del gioco […] dove transitavano i miliardi delle scommesse e dei giochi gestiti dalle cosche’. Come abbiamo più volte ribadito, le proibizioni per le aziende italiane in questi anni hanno spalancato le porte per il gioco illegale”.

Per contrastare, però, occorre conoscere. E il report guarda proprio a questo e mette in evidenza le tre linee guida delle scommesse illegali. Innanzitutto un mercato bianco, con operatori autorizzati, poi il mercato grigio, con operatori autorizzati in almeno una giurisdizione accettando scommesse in aree in cui è illegale e infine il mercato nero, con operatori senza licenza che operano in più giurisdizioni, grazie all’egida della criminalità organizzata transnazionale.

Il primo passo, dunque, è colpire questo mercato nero. Un mercato che attira utenti e che è tornato pericolosamente in auge. Ed è lì che nascondono i loro interessi le mafie italiane e non solo.

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