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4,5 milioni per imprese turistiche che lavorano nei cinque comprensori sciistici delle Marche

La Regione ha approvato i criteri per la ripartizione dei ristori dovuti alla pandemia da Covid-19: Comuni suddivisi in tre fasce

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La seggiovia degli impianti sciistici di Monte Piselli, tra Ascoli Piceno e Teramo, gestiti dal COTUGE

La Regione Marche ha approvato martedì 29 dicembre in giunta i criteri per distribuire i fondi, 4.485.759,00 di euro assegnati dallo Stato, per i ristori destinati alle imprese turistiche che operano nei Comuni facenti parte di comprensori sciistici.

L’emergenza pandemica ha infatti messo a dura prova tutto il comparto economico che gravita attorno agli impianti da sci costretti a lunghi periodi di inattività.

“Il settore del turismo è uno di quelli che più ha sofferto le conseguenze delle restrizioni dovute alla pandemia – afferma il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, assessore al Turismo –. Questi fondi, assegnati alle Regioni dallo Stato per questa finalità, ci permettono di distribuire un ristoro a quelle imprese del turismo che operano all’interno di comprensori sciistici e che svolgono la propria attività anche in quei mesi invernali nei quali la pandemia si è fatta sentire molto causando delle importanti perdite al settore”.

Nella Regione Marche sono interessati cinque comprensori sciistici, all’interno dei comprensori sono stati classificati i comuni in fascia A, B o C a seconda del grado di incidenza dell’economia dello sci:

Comprensorio Montefeltro, Monte Carpegna

Comuni sede di impianto di fascia A: Carpegna
Comuni di Comprensorio di fascia B: Frontino, Pietrarubbia
Comuni di Comprensorio di fascia C: Monte Cerignone, Macerata Feltria

Comprensorio del Monte Nerone

Comuni sede di impianto di fascia A: Piobbico
Comuni di Comprensorio di fascia B: Apecchio
Comuni di Comprensorio di fascia C: Acqualagna, Urbania, Sant’Angelo in Vado

Comprensorio del Monte Catria

Comuni sede di impianto di fascia : Frontone
Comuni di Comprensorio di fascia B: Cantiano, Serra Sant’Abbondio
Comuni di Comprensorio di fascia C: Cagli, Pergola

Comprensorio dei Monti Sibillini

Comuni sede di impianto di fascia A: Sarnano, Bolognola, Ussita, Castelsantangelo sul Nera
Comuni di Comprensorio di fascia B: Amandola, Fiastra, Montefortino, Pieve Torina, Visso, Montemonaco
Comuni di Comprensorio di fascia C: Gualdo, San Ginesio

Comprensorio Forca Canapine e Monte Piselli

Comuni sede di impianto di fascia A: Arquata del Tronto, Impianti Monte Piselli (Abruzzo)
Comuni di Comprensorio di fascia B: Acquasanta Terme, Folignano, Montegallo
Comuni di Comprensorio di fascia C: Ascoli Piceno

I contributi a titolo di ristoro sono rivolti alle attività che hanno subito, nell’anno 2020, una riduzione del volume di affari nella percentuale minima del 30% rispetto alla media dei volumi di fatturato delle annualità 2017/2018/2019.

Il contributo a fondo perduto non può superare il 50% della perdita del volume di attività medio rispetto alle annualità 2017/2018/2019.

Per le attività turistiche localizzate in Comuni classificati in fascia A, e ad una altitudine superiore ai 1000 metri, il contributo è elevato fino ad un massimo del 80% della perdita del volume di attività medio rispetto alle annualità 2017/2018/2019.

Per le imprese con unità operativa localizzata in uno dei Comuni del “cratere”, che sono stati interessati dal sisma 2016, e in particolare: Sarnano, Bolognola, Ussita, Castelsantangelo sul Nera, Amandola, Fiastra, Montefortino, Pieve Torina, Visso, Montemonaco, Gualdo, San Ginesio, Arquata del Tronto, Acquasanta Terme, Folignano, Montegallo, Ascoli Piceno, è possibile prendere a riferimento il volume di attività dell’anno 2015 in alternativa alla media delle annualità 2017/2018/2019.

In alternativa l’operatore economico può optare per un contributo forfettario pari a € 5.000, ridotto a € 2.500 per le imprese che hanno avviato l’attività dal 01/01/2020 al 31/12/2020.

I beneficiari dei contributi sono le imprese turistiche, intese in senso ampio, e interessano un’ampia platea per i Comuni di fascia A, dagli alberghi, ai ristoranti, ai bar, ai negozi di attrezzature sportive, al commercio al dettaglio, ai taxi e altre categorie individuate da specifici codici Ateco, nei Comuni di fascia B e C i beneficiari si riducono progressivamente alle categorie più specializzate nel settore turistico-sportivo collegato allo sci.

Il bando con le modalità e i termini per l’invio delle domande sarà adottato dal settore Turismo.

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