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Bilancio Regione Marche, Santarelli vota con la maggioranza e salva Acquaroli

Duro il PD: "Dopo un solo anno di governo la giunta si è ridotta a sopravvivere grazie a squallidi atti di trasformismo"

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“Mai nei suoi cinquant’anni di vita la Regione Marche aveva rischiato di finire in esercizio provvisorio come avvenuto con la giunta Acquaroli.

Giunta che si è salvata solo grazie allo squallido atto di trasformismo del consigliere Luca Santarelli, che votando con la maggioranza durante la Conferenza dei presidenti di gruppo ha permesso di calendarizzare il percorso che porterà all’approvazione del bilancio. Un mercimonio di una gravità politica inaudita, che di fatto certifica la piena adesione del consigliere Santarelli alla destra che governa la Regione Marche”.

Così il gruppo assembleare del Partito Democratico, all’indomani della seduta della Conferenza dei presidenti di gruppo che ha avviato l’iter dei lavori per l’approvazione del bilancio regionale di previsione 2022-2024. A causa dei ritardi accumulati dalla giunta Acquaroli, infatti, la votazione tenutasi ieri pomeriggio, 16 dicembre, andando in deroga ai tempi previsti dalla legislazione nazionale, prevedeva che il calendario proposto dalla maggioranza fosse approvato dai due terzi dei gruppi.

Numeri che il centrodestra è riuscito a raggiungere in extremis solo a grazie al voto favorevole del consigliere del gruppo di Rinasci Marche Luca Santarelli, staccatosi all’ultimo momento dal resto dell’opposizione rappresentata dallo stesso Mangialardi e da Marta Ruggeri del Movimento 5 Stelle.

“A lungo – spiegano i consiglieri del Pd – la maggioranza ha tenuto nascosto il documento di bilancio, togliendo all’opposizione la possibilità di conoscerne e approfondirne i contenuti, e violando gli accordi presi in una precedente riunione della Conferenza dei presidenti di gruppo. Il motivo è noto ed è da ricercare nelle ormai sempre più profonde e palesi divisioni che oppongono Fratelli d’Italia e Lega in una contesa volta a soddisfare esclusivamente i reciproci interessi particolari a discapito dei marchigiani. Da parte nostra avremmo cercato comunque di evitare che la Regione scivolasse in esercizio provvisorio, ma la situazione venutasi a determinare grazie all’incompetenza amministrativa e alla sciatteria istituzionale della maggioranza avrebbe consentito all’opposizione di aprire un confronto politico vero sui temi e apportare correttivi importanti a un bilancio che si annuncia totalmente inadeguato ai bisogni delle famiglie e delle imprese del nostro territorio, alla necessaria ridefinizione della sanità regionale nell’epoca del Covid, al rilancio di settori chiave della nostra economia come il turismo e la cultura. Un’opportunità vanificata dal vero e proprio tradimento di Santarelli”.

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