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Sistemazione fermate trasporto pubblico locale, “se ne occupino le istituzioni”

I sindacati: "le responsabilità non possono ricadere sempre sui lavoratori"

Adriabus, autobus, fermata bus

La Filt Cgil Marche esprime soddisfazione per il bando regionale sulla sistemazione delle fermate urbane ed extraurbane del Tpl.


Ciò nonostante, il sindacato ritiene che la strada da percorrere sul fronte della sicurezza sia ancora molto lunga visto lo stato di trascuratezza in cui si troverebbero le fermate del trasporto pubblico locale marchigiano.

Nei giorni scorsi, la Filt Cgil ha svolto un primo incontro con la Regione Marche, l’associazione dei comuni (ANCI), l’associazione delle Province (UPI) oltre ad ANAS, con lo scopo evidenziare i problemi e “chiarire che la responsabilità della mancanza di idonea segnaletica prevista dal Codice della strada e quindi i relativi problemi di sicurezza non possono essere scaricati sui lavoratori del TPL”.

Ricorda infatti la Cgil “che laddove si effettua una fermata priva di segnaletica verticale, il lavoratore rischia di incappare in sanzioni previste dal Codice della strada.

Fino ad oggi, solo il buonsenso dei lavoratori ha permesso il regolare svolgimento del servizio rischiando di proprio conto ma, ora, bisogna considerare il nuovo reato di omicidio stradale, il quale prevede che, chi cagioni per colpa la morte di una persona con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale, sia punito con la reclusione da due a sette anni.

La Filt Cgil Marche, con le proprie rivendicazioni, vuole un servizio efficiente e sicuro per i cittadini e per gli utenti. Sono le istituzioni stesse a doversi assumere la responsabilità della manutenzione delle fermate”.

Foto di repertorio

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