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Ceriscioli: “Tecnologie spingono a organizzare sanità in base a nuove necessità dei cittadini”

Il governatore della Regione Marche: "Concentrare le attività, selezionandole e specializzandole con le tecnologie adeguate"

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Luca Ceriscioli

Il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli ha inaugurato all’ospedale “Mazzoni” di Ascoli, il nuovo acceleratore lineare a doppia energia da destinare al reparto di radioterapia del nosocomio ascolano, permettendo di effettuare tutti i tipi di radioterapia per i malati oncologici, ematologici e della pneumatologia.

La tecnologia rispetto al passato – ha sottolineato Ceriscioli – si è notevolmente evoluta con strumenti di alta qualità e noi siamo chiamati ad organizzare la sanità in base alle nuove necessità, programmando sul territorio in maniera diversa le risposte. La grande sfida è proprio quella del territorio e per questo ben venga la prima Casa della Salute di tipo A ad Ascoli Piceno perché permette di fare l’appropriatezza, ovvero organizzare a rete la medicina sul territorio in grado di poter dare al cittadino il massimo delle risposte senza doversi recare in un altro luogo. Tanto più riusciremo a concentrare le attività, selezionandole e specializzandole con le tecnologie adeguate, tanto più indirizzeremo al meglio e rapidamente la soluzione per il paziente”.

La polemica dei posti letto per acuti – ha proseguito il presidente – in questa territorio è assurda in quanto il parametro prevede un posto letto ogni 333 abitanti invece qui è uno su 310 e nonostante il calo della popolazione, abbiamo mantenuto gli stessi posti letto. Non solo. Se noi prendiamo la mobilità attiva extraregionale e facciamo il saldo con quella passiva intra-regionale c’è un -12 posti letto che vanno sottratti proprio ai 310. Inoltre – ha concluso Ceriscioli – dall’analisi scientifica effettuata, grazie alla buona infrastrutturazione questo territorio rispetto ad altri si presta di più per la collocazione del nuovo ospedale perché spostandolo non cambia nulla e sotto il profilo normativo, in base al bacino di abitanti, è ottimale proprio qui avere un ospedale di primo livello”.

A seguire il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli ha firmato il protocollo d’intesa tra Regione, Comune di Acquasanta Terme, Fai e Arpa Marche per l’adeguamento strutturale e funzionale del complesso termale della piccola cittadina acquasantana.

Con questo accordo – ha commentato Ceriscioli – diamo il via materialmente al percorso di recupero di un bellissimo bene mantenendo l’impegno preso qualche anno fa, indipendentemente dall’evento sismico. Restituiremo le realtà meglio di prima nel cuore di Acquasanta Terme e poter immaginare il ritorno in un luogo cosi magico a servizio dell’umanità, sviluppando economia con il turismo quale motore di crescita, ci rende soddisfatti”.

Il protocollo prevede sostanzialmente l’impegno da parte dei firmatari, ciascuno per le proprie competenze e funzioni, a promuovere e a valutare le condizioni per la realizzazione di un progetto finalizzato al recupero e all’adeguamento strutturale e funzionale del complesso formato dalla piscina e dalla grotta sudatoria, che da anni si trova in completo stato di abbandono. Nell’ottica della ricostruzione post sisma e della rivitalizzazione diretta di questi territori per la ripresa economica, la Regione ha ritenuto la proposta meritevole della massima attenzione per la ricaduta sul turismo e sulla ricettività delle zone, per gli effetti occupazionali e sociali legati alla valorizzazione di un elemento fortemente identitario sia per la comunità acquasantana sia per l’intera vallata del Tronto.

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