MarcheNotizie.info
Versione ottimizzata per la stampa

Ridare futuro alle imprese balneari: incontro in Regione Marche, presidio a Roma

Vertici SIB a colloquio con gli assessori per ribadire le esigenze di una categoria che soffre l'incertezza legislativa

3.128 Letture
commenti
La spiaggia di Senigallia. Foto di SenigalliaNotizie.it. All rights reserved

Ridare la prospettiva di un futuro alle imprese balneari. E’ la richiesta con cui presidente e direttivo del SIB Confcommercio Marche si sono presentati all’incontro con gli assessori regionali Fabrizio Cesetti (bilancio e demanio) e Moreno Pieroni (turismo) convocato per discutere di importanti argomenti per gli addetti del settore e non solo.

Tra i punti all’odg vi era infatti la direttiva europea servizi, il problema dell’erosione costiera e la destagionalizzazione.
Questioni che interessano da vicino sia gli operatori balneari che i concessionari di altre imprese che insistono sul demanio: si pensi infatti a bar, ristoranti, edicole, chioschi di ogni genere per quanto riguarda le concessioni demaniali; imprese, lavoratori e indotto per quanto concerne invece la destagionalizzazione; i beni privati e pubblici, infine, per ciò che insiste sul demanio soggetto a erosione.

Maltempo a Pesaro: la mareggiata sta erodendo la spiaggiaUn problema molto complesso in cui le normative europee e nazionali, oltre al fattore tempo, giocano un ruolo assolutamente determinante. “La questione Bolkestein– spiega Enzo Monachesi, presidente del Sindacato Italiano Balneari (SIB) che fa capo a Confcommercio Marche – è arrivata ad un punto di non ritorno: la direttiva coinvolge e rischia di spazzar via circa 2000 concessionari marchigiani. Questo sistema di imprese è un innegabile valore per l’economia turistica della Regione e dell’Italia“.

Assieme agli assessori è stata condivisa l’idea che la soluzione ai problemi attuali possa passare attraverso l’adozione del cosiddetto ‘doppio binario‘: l’evidenza pubblica per il rilascio di nuove concessioni e un congruo periodo transitorio per le imprese esistenti; ma anche attraverso il riconoscimento del valore di queste imprese “che operano si su un’area demaniale, ma di cui la proprietà ci è giuridicamente riconosciuta“, legato non solo agli investimenti economici ma anche a quelli fondamentali quali quello del valore occupazionale, storico, sociale ed alla tipicità delle piccole e medie imprese, che connota le aziende balneari.
Un’incertezza legislativa che fa capo al governo ma le cui ricadute affliggono circa 30.000 imprese italiane e le relative famiglie.

L'incontro tra l'assessore delle Marche Cesetti ed Enzo Monachesi (SIB confcommercio) sui temi Bolkestein, erosione costiera, imprese balneari e destagionalizzazione del turismoGli imprenditori balneari, provenienti da tutte le marche, sono presenti oggi, mercoledì 17 febbraio, a Roma per chiedere con forza di affrontare i problemi con realismo e che, all’interno delle norme europee, si cerchi una soluzione (possibile dato che gli altri paesi europei l’hanno già trovata) per “rilanciare gli investimenti in un settore economico che può e deve rimanere concorrenziale sul mercato turistico mondiale“.

Gli assessori Cesetti e Pieroni hanno dato pieno appoggio alla causa e alle richiesta della categoria, così come il sostegno è arrivato dal governatore Ceriscioli che ha da tempo sottolineato le criticità delle imprese del settore.

Commenti
Ancora nessun commento. Diventa il primo!
ATTENZIONE!
Per poter commentare l'articolo occorre essere registrati su Marche Notizie e autenticarsi con Nome utente e Password

Già registrato?
... oppure Registrati!