Errore durante il parse dei dati!
MarcheNotizie.info
Versione ottimizzata per la stampa

Operazione Suburra nelle Marche, eseguite 12 misure cautelari

Un’organizzazione avrebbe introdotto in tutto il territorio delle Marche tonnellate di stupefacenti, pubblicizzati e venduti on line, sulle piattaforme di messaggistica istantanea

335 Letture
commenti

Gli investigatori della Polizia di Stato – S.I.S.C.O. di Ancona, Servizio Centrale Operativo e Squadra Mobile di Macerata –, nell’ambito di un’indagine diretta dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Ancona, hanno eseguito 12 misure cautelari (8 in carcere e 4 agli arresti domiciliari) nei confronti di soggetti italiani, albanesi e marocchini, ritenuti facenti parte di un’associazione criminale armata e transnazionale finalizzata al narcotraffico.

Sono state eseguite anche 10 perquisizioni (di cui 8 nei confronti di soggetti destinatari dell’interrogatorio preventivo ai sensi dell’art. 291.quater c.p.p.).

L’organizzazione avrebbe introdotto in tutto il territorio delle Marche tonnellate di stupefacenti, pubblicizzati e venduti on line, sulle piattaforme di messaggistica istantanea.

Su dette applicazioni di messaggistica, l’associazione, conosciuta con il nome “La sacra famiglia”, avrebbe creato uno shop on line in cui era possibile acquistare, da tutte le parti di Italia, hashish, marijuana e cocaina, di diverse qualità e secondo le quantità richieste.

I clienti, tuttavia, prima di concludere la procedura finalizzata all’acquisto dello stupefacente, avrebbero dovuto autenticarsi: a tal fine, sarebbero stati richiesti richiesti: una copia fronte/retro del documento di identità, uno screenshot del profilo Instagram e un selfie dell’acquirente con la carta d’identità in mano.

Solo dopo aver superato tale verifica, i clienti avrebbero potuto accedere alla fase di acquisto, selezionando lo stupefacente richiesto e la quantità desiderata.

Inoltre, sarebbe stato possibile scegliere anche la modalità di consegna: a domicilio, con il corriere che raggiungeva il luogo indicato dal cliente, che pagava per tale servizio un supplemento; o la forma “meet up”, in cui era l’organizzazione a scegliere la sede dello scambio, esonerando il cliente dal pagare costi aggiuntivi.

L’associazione criminale sarebbe arrivata ad assumere una posizione di monopolio nel traffico di droga nel territorio delle Marche, realizzando consegne quotidiane di droga in tutte le province di questa regione.

Il traffico mensile documentato è stato di circa 150/200 kg per hashish e marijuana e di circa 30/40 kg per la cocaina.

Tale risultato è stato conseguito sia in virtù del rapporto diretto con i canali di rifornimento, in particolare con i fornitori del sud della Spagna, sia per una precisa scelta strategica.

Infatti, l’associazione avrebbe creato un gruppo principale solo per la vendita di grandi quantitativi di droga (non inferiore ad 1 kg) e i point per la vendita al dettaglio. I point sono delle filiali, come nelle reti di franchising, deputate al commercio di droga in un determinato territorio.

In tal modo, l’organizzazione, attraverso i point di Sant’Elpidio a Mare (FM), Fano (PU), Grottammare (AP), sarebbero riuscita a controllare, secondo gli inquirenti, la quasi totalità di stupefacente della regione.

Al vertice ci sarebbe stato un soggetto italiano di 28 anni, originario della provincia di Macerata, pregiudicato per reati in materia di stupefacenti, contro la persona ed il patrimonio.

In un’occasione, “Padre”, come sarebbe stato soprannominato, dopo aver organizzato una consegna di un’importante partita di droga a Bari, avrebbe imposto che un esponente del gruppo barese venisse personalmente nelle Marche a garanzia dell’affare.

Tale soggetto doveva stare in compagnia di “Padre” fino a quando non si aveva avuto la certezza che lo scambio in Puglia fosse andato a buon fine.

Tuttavia, l’affare non si era concretizzato perché gli uomini di “Padre” sarebbero stati rapinati con delle pistole e costretti a scappare, lasciando il carico di droga a Bari.

Avuta tale notizia, “Padre” avrebbe provato a vendicarsi sul ragazzo pugliese, il quale era riuscito a scappare, gettandosi dell’auto in corsa in autostrada all’altezza di San Benedetto del Tronto (AP), per essere successivamente recuperato da un camionista.

Nella scala gerarchica associativa, in posizione subordinata rispetto a “Padre”, vi sarebbero stati 3 soggetti italiani insospettabili e giovanissimi, di età compresa tra i 23 e i 27 anni.
Nel livello più basso dell’associazione criminale, vi sarebbero stati i corrieri e i magazzinieri: i primi avrebbero avuto il compito di consegnare lo stupefacente in giro per la regione (anche 10 consegne al giorno); i secondi di tenere stoccato lo stupefacente in un appartamento o in un garage.

Nel corso dell’attività investigativa svolta, incentrata su intercettazioni telefoniche, ambientali e di video sorveglianza, con l’impiego di due agenti sotto copertura del Servizio Centrale Operativo, sono stati tratti in arresto 13 soggetti, tra corrieri, magazzinieri e soggetti con ruoli apicali.

Sono stati sequestrati 204 kg di hashish e 5 kg di cocaina, oltre a due pistole.

L’esecuzione delle misure cautelari e delle perquisizioni è stata realizzata con la partecipazione della SISCO di Bologna, Brescia, L’Aquila e Venezia, le Squadra Mobili di Ancona, Ascoli Piceno, Fermo e Pesaro, i Reparti Prevenzione Crimine di Abruzzo, Lazio, Toscana, Reggio Emilia e Umbria-Marche.

“Si rende noto – sottolinea la Polizia di Stato di Ancona – che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.
Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva”.

Commenti
Ancora nessun commento. Diventa il primo!
ATTENZIONE!
Per poter commentare l'articolo occorre essere registrati su Marche Notizie e autenticarsi con Nome utente e Password

Già registrato?
... oppure Registrati!