Systemico: le Marche e Fermo laboratori per la mitigazione climatica
Presentato il progetto che vede coinvolte trenta organizzazioni di dieci diversi Paese europei

Le Marche ed il territorio del fermano entreranno a pieno titolo nell’elenco delle città e regioni circolari europee grazie al progetto Systemico, una delle iniziative più ambiziose finanziate dal prestigioso programma Horizon Europe per integrare gestione circolare dei rifiuti, simbiosi urbana-industriale e mitigazione climatica a scala territoriale.
L’iniziativa coinvolge 30 organizzazioni provenienti da 10 Paesi europei, tra cui università, centri di ricerca, autorità pubbliche, città, regioni, PMI e grandi imprese. Particolarmente rilevante è il ruolo dell’Italia, che partecipa con un caso studio regionale nelle Marche, focalizzato sul territorio di Fermo per la costituzione di un laboratorio europeo di integrazione tra politiche climatiche e circolarità su scala regionale.
Le Marche sono state selezionate come uno dei quattro Holistic Regional Systems (HRS) europei, ovvero territori pilota in cui testare un approccio realmente integrato tra circolarità, decarbonizzazione e governance multilivello. Verranno prese in considerazione le filiere strategiche del cuoio, della plastica, dell’agricoltura e della trasformazione agroalimentare, integrando industria, area urbana e peri-urbana, con interventi su energia, acqua, rifiuti, infrastrutture e modelli di governance. L’obiettivo è dimostrare come la circolarità possa diventare leva concreta di mitigazione climatica, contribuendo agli obiettivi delle principali iniziative europee su questo tema, sempre puntando ad avere sinergia tra competitività, sostenibilità e resilienza.
Il fulcro operativo dell’esperienza marchigiana è l’area di Fermo, dove il Centro Integrato di Gestione dei Rifiuti (Cigru) si trasforma in una piattaforma di sperimentazione sistemica. Qui entra in gioco il ruolo chiave di Asite, gestore pubblico del servizio ambientale, che da utility evolve in attore strategico di simbiosi urbana-industriale per promuovere la transizione ecologica del sistema territoriale.
Si tratta di un rilevante contributo italiano alla strategia europea. L’inclusione delle Marche nel progetto europeo rafforza il ruolo del territorio italiano nella strategia europea per la neutralità climatica, posizionando Fermo e la Regione come caso pilota replicabile a livello europeo. Il contributo italiano sarà centrale anche nella definizione di indicatori, metriche e modelli di governance orientati all’orizzonte 2030, con ricadute dirette sulle decisioni politiche regionali e nazionali.
Nella regione Marche, il sistema sarà sviluppato attraverso la collaborazione tra Regione Marche, Università Politecnica delle Marche, con i Dipartimenti Simau, che fa da guida, Diism e Dii, FermoTech la società consortile per l’innovazione e il trasferimento tecnologico e ASITE che beneficeranno complessivamente di circa 870 Mila euro di contributo UE.
Oltre a Fermo, che opera a scala provinciale, il progetto prevede altri tre HRS nelle aree metropolitane di Atene, Saragozza e Göteborg. Il consorzio è coordinato dall’ICCS – Institute of Communication and Computer Systems (Grecia) e include, tra gli altri, l’Imperial College London, la Municipality of Athens, il Comune di Göteborg, il Comune di Saragozza e numerosi attori industriali e territoriali di rilievo europeo.
Il Rettore Prof. Enrico Quagliarini: “Questo progetto collega ricerca, imprese e politiche pubbliche in un’unica visione e il coinvolgimento diretto della Regione Marche completa un quadro istituzionale forte. Il posizionamento delle Marche, come regione pilota europea su clima ed economia circolare, costruisce un modello innovativo. Systemico, infatti, coinvolge 30 organizzazioni provenienti da 10 Paesi europei, tra Università, Centri di Ricerca, Amministrazioni Pubbliche e attori industriali di primissimo piano e le Marche partecipano come uno dei quattro Holistic Regional Systems europei. Per l’Università Politecnica delle Marche, questo progetto rientra tra i 15 che, nei primi due mesi dell’anno, sono stati riconosciuti e finanziati dall’Unione Europea, per un importo complessivo di circa 5 milioni di euro. Come Ateneo continueremo a mettere competenze e ricerca al servizio delle comunità, perché lo sviluppo sostenibile delle Marche è una delle nostre priorità”.
Giacomo Bugaro Assessore Sviluppo Economico e Industria Regione Marche: “SYSTEMICO prende avvio da Fermo, un territorio che in questi anni ha saputo innovare e fare rete tra imprese, enti locali e ricerca. Qui realizzeremo uno dei quattro Holistic Regional Systems europei, sostenuto da un finanziamento di circa 870 mila euro, di cui 148.750 investiti dalla Regione Marche tramite il Dipartimento Sviluppo Economico. L’obiettivo è chiaro: dimostrare che protezione del clima e competitività economica possono rafforzarsi a vicenda. E sarà il nostro territorio a sperimentarlo, mettendo al centro filiere chiave come cuoio, plastica e agroalimentare. Il distretto calzaturiero fermano è il luogo ideale per questa sfida: in un mercato globale sempre più competitivo, il Made in Marche deve unire qualità artigianale, sostenibilità e tracciabilità. Con SYSTEMICO, il Centro Integrato di Gestione Rifiuti diventerà un catalizzatore di innovazione digitale e circolare, capace di mostrare che un prodotto marchigiano è eccellente perché nasce da processi che rigenerano risorse, riducono sprechi e rispettano l’ambiente. Il progetto si integra pienamente con la nostra Strategia di Specializzazione Intelligente e dialoga con iniziative europee come le Regional Innovation Valleys, che inseriscono le Marche tra le 100 valli regionali impegnate nelle tecnologie avanzate per la bioeconomia. Qui stiamo costruendo gli standard del 2030: sistemi che connettono aree urbane, industriali e rurali e che superano modelli ormai superati, posizionando la Regione come un Innovation Leader capace di attrarre investimenti e talenti. Le Marche non intendono subire la transizione verde e digitale, ma guidarla. SYSTEMICO rappresenta un progetto che unisce università, imprese e istituzioni per migliorare la vita dei cittadini e la competitività delle nostre aziende. È questa la direzione che continueremo a seguire, con determinazione”.
Il prof. Francesco Fatone Docente di Ingegneria Chimica ed Ambientale UnivPM e coordinatore del progetto: “Con questa iniziativa l’Università Politecnica delle Marche contribuisce con le proprie competenze scientifiche ed ingegneristiche a costruire ed implementare modelli territoriali più sostenibili e competitivi, orientati al futuro ed in linea con le strategie europee. Il progetto Systemico dimostra come la gestione dei servizi ambientali possa evolvere verso modelli innovativi e integrati di economia circolare. Nel caso studio di Fermo sperimenteremo soluzioni che rafforzano la connessione tra città e territorio in una logica di simbiosi urbana-industriale per la transizione verde”
Il prof. Michele Germani Presidente Fermo Tech: “Questo importante progetto europeo rappresenta un’opportunità strategica per dimostrare concretamente come un centro di trasferimento tecnologico come Fermo Tech possa svolgere un ruolo chiave nel rilancio e nello sviluppo di un territorio attraverso l’implementazione di soluzioni innovative e il dialogo costante con il tessuto imprenditoriale locale. Il progetto Systemico si inserisce pienamente all’interno di una più ampia strategia che Fermo Tech sta portando avanti per supportare le aziende nel miglioramento dei propri prodotti e processi produttivi, promuovendo modelli di sviluppo sempre più attenti all’ecosostenibilità, all’efficienza delle risorse e alla transizione verso un’economia più circolare e responsabile”.
Asite, società in house del Comune di Fermo presieduta dall’ing. Alberto Paradisi, gestisce la raccolta dei rifiuti nel capoluogo e gli impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti solidi urbani della provincia. “La partecipazione di ASITE a Systemico si inserisce nel percorso di innovazione industriale – sottolinea il presidente Paradisi – già avviato dall’azienda nell’ambito dell’economia circolare. Tra gli interventi strategici figurano il finanziamento PNRR per la realizzazione di un biodigestore per il trattamento della FORSU e la produzione di biogas da oltre 30 mln di euro, il piano di ammodernamento dei sistemi di raccolta con introduzione della tariffazione puntuale e lo sviluppo di impianti fotovoltaici anche sulle aree delle discariche dismesse con la creazione di una comunità energetica rinnovabile. La partecipazione a Systemico rappresenta un importante riconoscimento europeo per il lavoro che il territorio fermano sta portando avanti nel campo dell’innovazione ambientale e dell’economia circolare”.



















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