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Marche, carobollette. Anci e Uncem e Aiccre uniti: “Sobrietà ma non spegniamo il Natale”

La volontà ribadita dai presidenti Mancinelli, Maiani e Seri

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Valeria Mancinelli, Michele Maiani, Massimo Seri

Il tema del carobollette sta ponendo gli enti locali di fronte a grosse difficoltà per far quadrare i bilanci. Anci Marche, Uncem Marche e Aiccre Marche hanno inteso ribadire congiuntamente la necessità, in vista del Natale, di prevedere iniziative sobrie ma che comunque celebrino le festività molto attese dai più piccoli ma appuntamento fondamentale per sostenere il commercio e il turismo locale.

Alla conferenza stampa nella nuova sede di Ancona, casa dei comuni delle Marche, Valeria Mancinelli, Presidente Anci Marche, Michele Maiani, Presidente Uncem Marche e Massimo Seri, Presidente Aiccre Marche, hanno ribadito congiuntamente la volontà di dare un segnale di orientamento unitario ai cittadini poi declinato in ciascun comune secondo le specifiche peculiarità e necessità, che richiami alla celebrazione delle festività ma con un occhio attento ai consumi e proseguendo negli interventi di ammodernamento infrastrutturale per una gestione sempre più virtuosa. In videoconferenza hanno partecipato anche il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro, quello di Grottammare Enrico Piergallini, la sindaca di Fabriano Daniela Ghergo e quella di Falconara M. Stefania Signorini.

“L’accordo tra le associazioni nasce da un percorso di condivisione tra i comuni demograficamente più popolosi della regione – ha detto la Presidente Mancinelliproposto dal sindaco di Fano e Presidente di Aiccre Marche Massimo Seri – e che ha trovato la fattiva collaborazione al confronto dei sindaci”. Il tema caro a tutti è quello della strategia che ciascun comune si è trovato a dover attuare per far fronte al #carobollette “sempre tenendo in considerazione – ha ricordato – che i comuni per legge devono chiudere i bilanci in pareggio e non possono fare debito”. La Sindaca di Ancona ha ricordato che nella sua città, pur avendo ottenuto un efficientamento che ha portato al dimezzamento dei consumi c’è stato un raddoppio delle spese in conto energia, capitolo che, per il capoluogo, vale circa 8 milioni di euro.

“A queste riflessioni – ha aggiunto lo stesso Seri che ha citato Giorgio La Pira, ex sindaco di Firenze ricordando il famoso aforima ‘per l’avvenire dei popoli più che lo Stato le città’ e ribadendo quindi la centralità del ruolo dei comuni nel riferimento per le comunità – sono seguite le azioni che tutti i sindaci, nell’interesse del benessere dei cittadini, hanno attuato per affrontare anche questa emergenza dopo quella della pandemia sempre attendendo l’orientamento dei nuovo governo in materia di sostegno e contributo agli enti locali”.

Da Michele Maiani Presidente di Uncem Marche è arrivato la richiesta di “attenzione a non recuperare mediante i fondi PNRR i borghi montani per farne dei musei a cielo aperto ma per avviare azioni atte a ripopolarli, riportarvi i giovani e sviluppando il commercio e le attività produttive” richiamando le parole che la premier Meloni ha pronunciato sul tema nel suo discorso programmatico alla Camera dei Deputati.

Quindi luminarie natalizie accese e iniziative attive è la sintesi, declinate a proprio modo da ciascun comune ma nella logica comune della sobrietà e non certo dello spreco.

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