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L’ADM nelle Marche: dalle semplificazioni al gioco, fisico e online

L'Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli (ex AAMS) svolge un ruolo importante a livello regionale, e statale in generale, sia per quanto riguarda le dogane, sia per altri settori connessi, come il gioco online

ADM - Foto Carlo Dani - Opera propria

L’ADM svolge un ruolo fondamentale per quanto concerne la gestione di attività che spaziano da quelle di natura doganale a quelle connesse alla regolarità del gioco, sia fisico che online, nel pieno rispetto della legalità.

Per esteso nota come Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, la stessa si configura come una evoluzione dell’AAMS, ovvero l’organo amministrativo precedentemente vigente e istituito da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, collegato ad attività come i prodotti, il commercio, e le imposizioni fiscali su tabacchi lavorati, ma anche alla gestione del gioco a livello pubblico.

La ricezione delle disposizioni statali è piuttosto variegata, e dipende anche dalle normative interne, nonché dalle singole risposte regionali.

Nel caso delle Marche, nello specifico, la situazione è particolare.

Quella delle Marche è infatti tra le regioni più attive, in termini di competitività aziendale in un’ottica globale, per quanto concerne le semplificazioni doganali.

Lo confermano i dati riportati da Agimeg, secondo i quali il territorio, insieme all’Emilia Romagna, è stato tra i più propositivi, in ambito nazionale, per il rilascio delle licenze agli esportatori, in favore degli scambi internazionali tramite la procedura dei “luoghi approvati”.

In questo caso, la presentazione delle merci oggetto di import-export, viene effettuata all’interno dei singoli stabilimenti, anziché presso gli uffici preposti di ADM.

Come detto, però, l’impegno dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli spazia anche attraverso la conferma della regolarità del gioco online, tramite misure che includono diversi parametri di riconoscimento degli operatori legali e, dunque, meritevoli della licenza.

La prima, su tutte, è la registrazione al sito prescelto, dietro attestazione, tramite invio del documento di identità, della maggiore età dell’utente, fondamentale per l’accesso a un gioco legale. Decisamente importanti sono anche i protocolli di sicurezza e riservatezza predisposti dall’operatore (come SSL, ovvero Secure Sockets Layer), ma anche gli aspetti legati ai pagamenti digitali accettati. Ad esempio, quando un casino Paypal è per propria natura affidabile – grazie alle garanzie della società di trasferimento di denaro online più nota al mondo -, vero è che non tutti i metodi di deposito e prelievo sono allo stesso modo sicuri. Lo stesso vale per i bonus e per le promozioni, che non sempre costituiscono una garanzia effettiva per l’utente, e vanno verificati di volta in volta.

Ecco dunque che, nel rispetto delle disposizioni nazionali, alcune regioni si stanno impegnando nella ricezione delle normative.

Nelle Marche, ad esempio –  sebbene il territorio non sia tra i più attivi nel fenomeno del gioco da casinò in via digitale e fisica – sono state messe in atto, nel tempo, alcune misure a favore della legalità all’interno del settore.

Secondo i numeri ufficiali del “Libro Blu” relativi al 2019 la Regione si situa infatti a metà classifica per quanto concerne, in generale, la raccolta totale nel gioco.

Nonostante questi dati, nelle Marche è stato di recente approvato lo strumento del “distanziometro“, una misura che, a partire dal 30 novembre 2021, riguarderà anche gli apparecchi installati prima dell’entrata in vigore della legge di riferimento.

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