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Marche: Confartigianato ripropone impiego imprese private per trasporto pubblico

"Non solo TPL per la riapertura delle scuole in presenza"

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autobus, trasporto pubblico locale ad Ancona

Gilberto Gasparoni, segretario di Confartigianato Trasporti Persone Marche ripropone alla Regione ed alle Prefetture l’importante pacchetto di autobus da turismo, di mini pullman, VAN ed autovetture Taxi ed NCC (queste fino a 7 posti) per il trasporto di persone in sicurezza cosi da alleggerire il carico sul solo TPL che in passato ha portato in diverse situazioni al sovraffollamento dei pullman di linea.

Infatti già in passato a partire dalla scorsa estate Confartigianato ha posto le difficoltà dei trasportatori privati di persone, che avendo fatto anche una puntuale ricognizione sulle imprese disponibili ad effettuare il trasporto TPL per fronteggiare le esigenze del distanziamento, a tutt’oggi non hanno avuto alcun significativo riscontro.

Confartigianato ricorda che ai primi di settembre aveva presentato due elenchi con oltre 25 aziende munite di un parco di oltre 100 BUS, e la disponibilità di diverse decine di VAN e vetture in possesso di oltre 200 imprese di Taxi ed NCC, non avendo avuto riscontro alcuno nè dalla Regione nè dalle imprese consorziate.

Confartigianato Trasporti chiede quindi di essere coinvolta per poter verificare il possibile utilizzo del parco pullman e veicoli privati, nella auspicata riapertura, delle scuole superiori anche per confrontarsi con i Consorzi, che pianificano le corse nei vari bacini come Atma/Conero Bus per Ancona, Adriabus per Pesaro e Urbino, Contram per Macerata, il Consorzio Piceno e la società fermana cosi come avviene nelle regioni del nord. Confartigianato sottolinea che le imprese di trasporto turistico sono ferme e sono costrette a tenere i propri dipendenti in cassa integrazione, con aziende che rischiano il fallimento.

Confartigianato evidenzia il fatto che si sceglie di ridurre la scuola in presenza con effetti negativi sugli studenti sia per l’apprendimento che per gli aspetti di socializzazione anziché rafforzare il trasporto persone. Sembra che il benessere degli studenti venga dopo l’aspetto organizzativo ed economico.

Da Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro e Urbino

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