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Polemica sulle dichiarazioni di Giorgia Latini assessore alla Cultura della Regione Marche

Accoto e Ruggeri (M5S): "Assessore Latini calpesta decenni di conquiste sociali, Acquaroli prenda distanze"

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Interruzione volontaria di gravidanza, aborto, legge 194

“Quando vedi che una nuova giunta regionale annovera solo una donna con deleghe alle pari opportunità, alla scuola e all’istruzione, alle politiche giovanili, speri almeno che si possa migliorare lavorando costruttivamente per una Regione più inclusiva e votata alla parità di genere.

Quando questa assessora si chiama Giorgia Latini, però, il risveglio da questa illusione è veramente brusco quando apprendi che, con un solo intervento ai microfoni del Tg3, è riuscita a distruggere decenni di conquiste e diritti sociali. Esprimendo la propria posizione sulla pillola abortiva RU486, chiaramente contraria, l’Assessora Latini ha palesato anche la propria avversione nei confronti della Legge 194 sull’aborto.

Le sue dichiarazioni fanno il paio con le tante mozioni presentate negli ultimi anni da esponenti leghisti e di Fratelli d’Italia a Milano, a Iseo e a Verona per finanziare associazioni anti-abortiste. Una vergogna che mira ad utilizzare fondi pubblici per sostenere la propria convinzione medievale di famiglia, espressa persino dall’ ex ministro leghista Fontana.

Speriamo che il Presidente Acquaroli prenda le distanze da tali dichiarazioni ed eviti la palese discriminazione delle donne marchigiane nei confronti di tutte le italiane; discriminazione che sarebbe chiara se venisse impedito l’accesso alla pillola RU486″. E’ quanto afferma la Sen. Rossella Accoto, Capogruppo M5S in Comm. Bilancio e Marta Ruggeri, Capogruppo in Regione Marche.

Da Sen. Rossella Accoto

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