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Il ricordo del Pd marchigiano di Patrizia Casagrande

Dal segretario regionale Comi a Urbinati, fino a Lodolini, è unanime il cordoglio dei compagni di partito

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Francesco Comi

“Patrizia ha sempre dimostrato, con la sua passione e professionalità, come sia possibile essere impegnati in politica per il bene della collettività e nel pieno rispetto delle Istituzioni che si rappresentano. Hamostrato, in ogni circostanza, grande dignità, anche nell’affrontare questa sua ultima battaglia. La politica marchigiana deve molto a Patrizia, alla sua sensibilità nei confronti dei più deboli, al suo essere innovatrice e non aver, quindi, timore di proporre soluzioni alternative e concrete nell’esclusivo interesse del territorio. Personalmente, sono profondamente addolorato perché ho avuto modo di lavorare fianco a fianco di Patrizia e la sua mancanza si farà sentire. Ciao Patrizia”.

Con queste parole, il Segretario Regionale del Partito Democratico, Francesco Comi, ha commentato la notizia della scomparsa di Patrizia Casagrande Esposto.

Una vita in politica, quella di Patrizia Casagrande Esposto, nata a Senigallia il 29 ottobre 1951 dove ha sempre vissuto. Si è appassionata presto alla politica, già a 18 anni si era iscritta nelle Acli e a 20 anni al Pci, attraversando tutte le fasi del partito: PDS, DS e oggi PD.

Il suo primo incarico politico lo ha rivestito nella sua Senigallia, quando nel 1985 è stata eletta in Consiglio comunale. Un trampolino di lancio in direzione dei vertici della Provincia di Ancona.

Nel 1994 è eletta in Consiglio provinciale e, dopo quattro anni è nominata assessore provinciale con deleghe ai Lavori pubblici, alla Viabilità, all’Edilizia scolastica e alle Politiche di pari opportunità. Nel 2002, l’allora presidente della Provincia di Ancona, Enzo Giancarli, le affida nuove deleghe: Urbanistica, Ambiente, Edilizia residenziale pubblica. Da Assessore provinciale, ha attivato l’Osservatorio Provinciale dell’Acqua, in virtù del quale Ancona ha ospitato nel 2010 la prima tappa del progetto europeo “Les Villes et l’Eau”, un convegno internazionale dedicato all’acqua bene comune non mercificabile.

Ruoli chiave che l’hanno portata ad assumere sempre più rilevanza, tanto da essere la candidata naturale della coalizione di centrosinistra nelle amministrative del maggio 2007, quando è stata eletta al primo turno presidente della Provincia di Ancona – la seconda donna alla guida dell’Ente, dopo Marisa Saracinelli – con il 55,64 % dei voti.ricordo Patrizia con profondo affetto e riconoscenza per la sua fine intelligenza, grande modernità e straordinaria capacità di osservazione e rivolgo in questo momento il mio pensiero affettuoso al marito Furio e alla famiglia. Patrizia mi mancherà. Ci mancherà. Appena eletto, giovanissimo, segretario provinciale dei DS la prima sfida che mi trovai dinanzi fu quella di scegliere colui o colei che avremmo candidato alla presidenza della provincia dopo Giancarli, eredità pesante e vincere le elezioni. Con Patrizia che vinse le primarie dei DS vincemmo le elezioni ma facemmo una cosa in più: ci presentammo alle elezioni con la lista dell’Ulivo un segnale importante di rilievo nazionale verso la costruzione del Partito Democratico. Il suo ricordo resterà indelebile nel mio cuore ed il suo esempio mi sarà d’ispirazione perché lei mi ha insegnato a vivere e interpretare il ruolo istituzionale non al chiuso dei palazzi ma fuori in mezzo alle persone e nella società”.

Il suo ultimo incarico politico l’ha svolto come coordinatrice della segreteria del Pd Marche. Attualmente era presidente della Form, nominata lo scorso luglio.

“Esprimo profondo cordoglio per la scomparsa di Patrizia Casagrande. Mi unisco al dolore dei suoi cari e dei compagni della comunità politica cui per la vita intera ha partecipato. Patrizia è stata una militante appassionata e generosa, di grande valore e umanità, ed il suo impegno politico ed istituzionale rappresenta un esempio” queste invece le parole di cordoglio espresse dal presidente del gruppo Pd in Consiglio regionale, Fabio Urbinati, a nome di tutto il gruppo.

Il deputato marchigiano Emanuele Lodolini ha invece sottolineato: “ricordo Patrizia con profondo affetto e riconoscenza per la sua fine intelligenza, grande modernità e straordinaria capacità di osservazione e rivolgo in questo momento il mio pensiero affettuoso al marito Furio e alla famiglia. Patrizia mi mancherà. Ci mancherà. Appena eletto, giovanissimo, segretario provinciale dei DS la prima sfida che mi trovai dinanzi fu quella di scegliere colui o colei che avremmo candidato alla presidenza della provincia dopo Giancarli, eredità pesante e vincere le elezioni. Con Patrizia che vinse le primarie dei DS vincemmo le elezioni ma facemmo una cosa in più: ci presentammo alle elezioni con la lista dell’Ulivo un segnale importante di rilievo nazionale verso la costruzione del Partito Democratico. Il suo ricordo resterà indelebile nel mio cuore ed il suo esempio mi sarà d’ispirazione perché lei mi ha insegnato a vivere e interpretare il ruolo istituzionale non al chiuso dei palazzi ma fuori in mezzo alle persone e nella società”.

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