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Marche, export in calo per effetto delle aree di crisi internazionali

Centro Studi Cna Marche: "tra i principali paesi importatori delle merci marchigiane"

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Le esportazioni marchigiane dei primi nove mesi dell’anno sono in leggero calo (-2,0%) rispetto allo stesso periodo dell’anno prima mentre le importazioni crescono dell’8%. Il saldo export – import dei primi nove mesi resta largamente attivo (oltre 2,9 miliardi) ma cala decisamente rispetto a quello dello stesso periodo del 2017 (3,5 miliardi) rispetto al quale perde oltre il 17%.

In Italia, nei primi nove mesi 2018 l’export cresce del 3,1% rispetto allo stesso periodo del 2017; in Italia il Sistema Moda realizza una crescita dell’export del +2,3% . Ad affermarlo il Centro Studi Cna Marche, che ha elaborato i dati Istat. “Le prime tre voci dell’export regionale – Sistema Moda, macchine utensili e impianti, articoli farmaceutici,” affarma il direttore del Centro Studi Cna Marche Giovanni Dini “segnano una decisa diminuzione nei primi nove mesi del 2018 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Le difficoltà maggiori riguardano l’export di articoli farmaceutici (-13,6%) ma soffrono decisamente anche le esportazioni di macchinari (-7,2%), un settore ad alto contenuto di tecnologia che caratterizza le produzioni marchigiane. Tra i rimanenti settori a maggior rilevanza nell’export regionale, si segnalano anche le difficoltà del settore legno carta stampa (-10%) e, soprattutto, quelle dei mezzi di trasporto (-22,5%). Soffrono anche le esportazioni dell’agricoltura e pesca (-12%).”

Una visione di maggior dettaglio segnala che tra le esportazioni del sistema moda le difficoltà sono tutte riconducibili al settore pelli e calzature che perde oltre il 5% dell’export, mentre tessile (+8,8%) e abbigliamento (+2,5%) mettono a segno performance in crescita. Tra i prodotti delle altre attività manifatturiere (sesta voce dell’export marchigiano per importanza nel 2018) i mobili sono la voce più importante (il 72% con 388milioni su 539 milioni) e perdono solo l’1% dell’export rispetto al 2017.

Anche le produzioni di legno diverse dai mobili (Legno e prodotti in legno e sughero esclusi i mobili, articoli in paglia e materiali da intreccio) registrano una tenuta dell’export (+0,1%). In forte difficoltà risulta, invece, l’export del settore Carta e prodotti di carta (-13,5%).

La diminuzione dell’export regionale nei primi nove mesi dell’anno è stata limitata dalle buone performance di alcuni settori molto importanti per l’economia regionale: tra essi, in primo luogo gli elettrodomestici (denominati “apparecchi elettrici”) le cui esportazioni sono cresciute del 14%; e poi l’export di prodotti in metallo diversi da macchinari e impianti, cresciuto del 7,4%.

Tra i principali paesi importatori delle merci marchigiane, rileva la diminuzione dell’export verso il Belgio (-12%), gli Usa (-9,9%), il Regno Unito (-5,4%), la Russia (-8%). La diminuzione delle esportazioni nei primi nove mesi dell’anno è particolarmente forte per le produzioni della provincia di Ascoli Piceno (-10,4%) dove sono localizzate le produzioni di articoli farmaceutici. L’export “tiene” nelle province di Ancona e Macerata mentre cresce in modo deciso nella provincia di Pesaro e Urbino (+5,6%).

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