“Vogliamo scuole sicure: la lotta paga”
I risultati della vertenza della Rete degli Studenti Medi delle Marche alla provincia di Pesaro Urbino

Ad inizio anno un sondaggio condotto dalla Rete degli Studenti Medi delle Marche sulle condizioni strutturali del Campus Scolastico di Pesaro aveva rivelato che oltre 4000 studenti frequentavano quotidianamente spazi non sicuri e inadeguati.
Le segnalazioni parlavano di allagamenti, infiltrazioni, muffa, crolli di intonaco, vetri rotti, impianti elettrici compromessi, riscaldamenti non sempre funzionanti e uscite d’emergenza non accessibili. Una condizione, dunque, che costituisce una vera e propria violazione del diritto alla sicurezza, alla salute e all’istruzione.
In qualità di sindacato studentesco, è stata presentata una vertenza alla Provincia di Pesaro Urbino da parte della Rete degli Studenti Medi delle Marche, per chiedere la risoluzione di questa situazione che si protrae da ormai troppo tempo.
Nella mattinata di martedì 16 dicembre, si è tenuto un incontro in Provincia che ha coinvolto la Rete degli Studenti Medi delle Marche, i dirigenti scolastici degli istituti del Campus, il Comune di Pesaro, la Provincia di Pesaro Urbino e l’Ufficio scolastico regionale.
“Come sindacato studentesco siamo soddisfatti dei risultati raggiunti: entro fine gennaio saranno verificati e risolti alcuni tra i problemi maggiormente segnalati dagli studenti, quali riscaldamenti non sempre funzionanti, muffa sui muri e uscite d’emergenza non accessibili. Nel lungo termine abbiamo ottenuto un tavolo di confronto permanente che si riunirà nei prossimi mesi per continuare a monitorare la situazione e trovare delle soluzioni a lungo termine, che possano porre definitivamente fine al disagio vissuto quotidianamente dagli studenti del Campus. Tutto il tavolo è stato concorde nell’affermare che questi problemi sono reali e necessitano di una risoluzione immediata. Il diritto allo studio è e deve essere una questione prioritaria. Vogliamo scuole sicure e le vogliamo ora, questo è solo il punto di partenza.” afferma Giada Rozzi, della Rete degli Studenti Medi delle Marche.
da Rete degli Studenti Medi delle Marche



















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