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Consegnati i lavori per il recupero della Cittadella di Ancona – VIDEO

Baldelli: "La Giunta regionale restituisce al capoluogo e a tutte le Marche uno dei suoi simboli dimenticati"

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Consegna lavori per recupero della Cittadella di Ancona

“Un primo passo per restituire agli anconetani, ai turisti e a tutti i marchigiani un complesso che decenni di incuria e abbandono amministrativo avevano indirizzato verso un destino di degrado e oblio che sembravano irreversibili.

La Giunta Acquaroli, con la messa a terra di 3 milioni di euro di Fondi FSC, avvia un percorso di recupero per dare luce nuova ad un monumento simbolo della storia non solo della città di Ancona, antica Repubblica Marinara, ma di tutte le Marche”.

E’ il commento dell’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Lavori Pubblici, Francesco Baldelli, in occasione del sopralluogo per la consegna dei lavori di recupero, restauro, consolidamento e pulizia della cinta muraria della Rocca alla Cittadella di Ancona.

“Un tassello importante – ha aggiunto l’assessore Baldelli – per impreziosire lo skyline del capoluogo di regione, un monumento da valorizzare a fini turistici per le prossime tappe dei colossi del settore crocieristico mondiale al Porto di Ancona”.

Gli interventi riguarderanno il recupero e il restauro delle cortine murarie attraverso operazioni di ripulitura, conservazione e ripristino: un’attenzione particolare sarà rivolta al consolidamento del Bastione del Cavaliere a Basso, detto Gregoriano, uno dei cinque bastioni che contraddistinguono la struttura, con il consolidamento del terreno e la riparazione delle lesioni così da ripristinarne la piena stabilità. Tra i risultati attesi è quello di liberare alla vista gli elementi architettonici del complesso, oggi in gran parte coperti dalla crescita smisurata e incontrollata di vegetazione infestante.

“Il recupero di un complesso come quello della Cittadella di Ancona – ha concluso l’assessore Baldelli – è un’operazione importante che va al di là del valore intrinseco, seppur elevatissimo sotto il profilo storico e paesaggistico, dell’opera stessa, perché è un ulteriore segno concreto del percorso e della visione che la Giunta Acquaroli ha portato avanti fin dal suo insediamento: promuovere la valorizzazione del territorio e dell’identità attraverso la riqualificazione del patrimonio e del sistema culturale delle Marche. Perché siamo convinti che per poter tornare a parlare di crescita occorra investire sulle tantissime ricchezze che la nostra regione ci offre: solo così possiamo costruire un modello di sviluppo moderno e sostenibile”.

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