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Post sisma del 2016: a Camerino riapre il collegio per studenti nel centro storico

Presidente Acquaroli: "Si restituisce un luogo ai giovani nel cuore della città. Ricostruzione è anche quella di prospettive per il futuro"

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A Camerino riapre collegio studenti in centro storico

Ospiterà oltre 130 studenti e soprattutto riporterà le voci dei ragazzi nei vicoli del centro. È stato inaugurato la mattina del 19 dicembre a Camerino in via Bongiovanni 6, nel cuore della cittadina martoriata dal sisma 2016, il collegio per studenti Next Generation.

È il primo edificio di ricostruzione pesante, una porzione del Palazzo Arcivescovile, che viene restituito alla comunità nel centro storico, una struttura a servizio dell’Università e della comunità studentesca. Al taglio del nastro tra le tantissime autorità e i sindaci della zona presenti anche il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’Arcivescovo Francesco Massara, il sottosegretario all’Università Augusta Montaruli, il commissario straordinario per la Ricostruzione Giovanni Legnini, gli assessori regionali Filippo Saltamartini e Chiara Biondi, il vicepresidente del Consiglio regionale, Gianluca Pasqui, il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, il rettore Claudio Pettinari.

”Oggi è una giornata molto importante per questa città con l’inaugurazione di un’opera molto significativa – ha sottolineato Acquaroli – . A sei anni dalla devastazione totale, rimettere in piedi un modello che possa essere di riferimento è già un grande risultato ed è la dimostrazione che la filiera istituzionale funziona-. Si restituisce oggi un luogo ai giovani e si riattiva un circuito grazie all’aiuto di tutti. I risultati della ricostruzione cominciano a vedersi, e nel 2023 il frutto di tanto lavoro sarà calato finalmente in maniera significativa sui territori con l’avvio di tanti cantieri. La ricostruzione più importante però è quella delle prospettive per il futuro, con l’obiettivo di avere un territorio più attrattivo in grado di riportare le famiglie a vivere qui e le imprese ad investire. In questi 4 anni la pandemia e la guerra e le rispettive conseguenze, a partire dal rincaro dei prezzi delle materie prime, non hanno certamente favorito la Ricostruzione. È cambiato il mondo, e ritengo che dobbiamo interrogarci sul futuro di questo territorio ragionando in sinergia, in una aggregazione dove la competitività è data dall’eccellenza e dalla peculiarità, da quello che nessuno può rubarci e che possiamo offrire. Altrettanto importante sono le infrastrutture, materiali e digitali, perchè per essere competitivi dobbiamo essere connessi e più facilmente raggiungibili. Gli aspetti della Ricostruzione sono molteplici, e quindi è necessaria, a fianco a quella materiale, una progettazione economica e sociale per rilanciare concretamente questi territori”.

A spiegare le caratteristiche dell’intervento l’ingegner Carlo Morosi coordinatore generale della progettazione: “Il collegio è frutto di un progetto di ricostruzione condiviso con numerosi professionisti. I lavori di restauro sono stati eseguiti con 5 milioni di euro di finanziamento statale per il sisma, in 20 mesi, 2 in meno di quelli previsti, con interventi tradizionali e innovativi e un miglioramento sismico del 60%”.

Il Rettore Claudio Pettinari da parte sua ha rivolto uno speciale ringraziamento ai “ragazzi che hanno dimostrato uno spirito di appartenenza straordinario a questo Ateneo. Sono rimasti, si sono laureati e sono fieri di essere Unicam. Penso a loro e ai tanti giovani che si sono iscritti nonostante tutto. Dobbiamo aiutarli e sostenerli per garantire loro un futuro. Non pensiamo solo ai muri ma anche a progetti di ricerca e scientifici che diano contenuti di alto livello ai contenitori”.

Il commissario straordinario per la Ricostruzione Legnini ha sottolineato “l’altissimo valore di questo evento fortemente simbolico per il rilancio della zona. Una grande opera fatta in poco tempo con tempestività che sarà un paradigma per tutte le altre opere del centro Italia”.

Il Sindaco Lucarelli ha ringraziato il Presidente Acquaroli per la concreta vicinanza nei confronti dei territori colpiti e tutti coloro che hanno reso possibile la riapertura di questa struttura. “La ricostruzione delle mura procederà – ha aggiunto – ma la difficoltà più grande, e mi rivolgo ai sindaci della montagna presenti, è il ripopolamento delle nostre terre. Dobbiamo garantire a queste aree in difficoltà i servizi essenziali, dall’istruzione alla sanità”

In conclusione il sottosegretario Montaruli: “Ho ricevuto l’invito a poche ora dal giuramento, ho subito programmato di essere qui presente. – ha detto – Oggi si rompe il silenzio riportando in centro tanti studenti che sei anni fa sono dovuti scappare. Sentire le rotelle dei trolley dei ragazzi che tornano dopo essere fuggiti è come squarciare il velo della sofferenza. Questa è la migliore compensazione per chi ha reso questa giornata possibile. La mia presenza è anche un impegno ad accogliere le vostre richieste anche per quanto riguarda la questione della didattica e della ricerca perchè l’Università di Camerino divenga sempre più attrattiva in un territorio in grado di accogliere tutti”.

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