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Confindustria Marche, accordo con Intesa San Paolo

"Un progetto per il rilancio"

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Rendiconto, bilancio, risparmio, soldi, finanza
A fine 2020 Confindustria Marche e Intesa Sanpaolo si erano confrontate sul tema “Economia delle Marche: quali strategie per il futuro”.

Ora, con la firma di un accordo sottoscritto stamane dal Presidente confindustriale Claudio Schiavoni e Cristina Balbo, responsabile della Direzione Emilia-Romagna e Marche del Gruppo bancario, si sono dotate di uno strumento di collaborazione concreta e ad ampio raggio per fornire alle aziende regionali la spinta verso il rilancio e gli asset di sviluppo più strategici e attuali. Da anni alle prese con la difficoltà di agganciare la ripresa, sul sistema produttivo delle Marche la pandemia si è infatti abbattuta in maniere ancora più forte rispetto ad altre regioni. Ora è il momento cruciale per agganciare la ripresa e quelle opportunità cui proprio la crisi pandemica e le conseguenti trasformazioni hanno impresso una forte accelerazione.
Finalità dell’accordo è la valorizzazione del potenziale delle imprese marchigiane individuando una serie di strumenti, finanziari e non solo, per favorirne la resilienza e la crescita. L’obiettivo comune è fornire una forte spinta alla ripresa degli investimenti in linea con i contenuti del Recovery Plan e del Piano Nazionale di Transizione 4.0, che possa altresì fornire uno stimolo lungo il percorso verso la sostenibilità e favorire processi di crescita attraverso il ricorso alla finanza straordinaria e alla digitalizzazione.
A tale fine sono stati individuati 11 grandi ambiti di intervento: sostegno finanziario alle imprese, spinta agli investimenti, transizione sostenibile (Sustainability Loan e Circular Economy), crescita attraverso la finanza straordinaria, sostegno alla digitalizzazione, supporto agli interventi di Eco e Sismabonus, internazionalizzazione ed export, valorizzazione del sistema delle Filiere produttive, welfare e protezione, formazione, collaborazione con la Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo.
Tra le numerose misure contenute nella convenzione – da monitorare e sostenere al meglio attraverso tavoli di lavoro comune – la messa a disposizione di nuovo credito e soluzioni per la liquidità e l’allungamento della durata dei finanziamenti in essere fino a 15 anni ma anche una spinta determinante verso investimenti in rinnovamento tecnologico, ricerca, sviluppo e transizione digitale, con una advisory specializzata da parte di Intesa Sanpaolo per beneficiare dei vantaggi del piano di Transizione 4.0, delle opportunità nell’ambito dei Finanziamenti Europei e degli strumenti messi a disposizione da Fondo Europeo per gli Investimenti e Banca Europea per gli Investimenti.
Il tutto con una attenzione particolare, tra i vari ambiti d’azione dell’accordo, anche a due priorità del tessuto economico marchigiano: il supporto alle PMI che vogliono affrontare processi di crescita attraverso soluzioni di finanza straordinaria o operazioni di mergers and acquisitions e la valorizzazione delle filiere produttive presenti sul territorio regionale.
“Il sistema Confindustria delle Marche – ha dichiarato Claudio Schiavoni, Presidente Confindustria Marche – in questo momento così delicato, è a fianco degli imprenditori per supportarli in tutte le scelte strategiche e accompagnarli in percorsi di sviluppo rivolti ad aumentare la capacità di competere sui mercati, di cogliere appieno le sfide della trasformazione digitale e green, poste al cuore anche delle strategie europee per la ripresa. Per questo è sempre più necessaria una costante e concreta sinergia con tutti gli stakeholder che hanno come obiettivo la ripresa e lo sviluppo del sistema produttivo delle Marche. L’accordo siglato oggi con Intesa Sanpaolo, un attore importante che vogliamo al nostro fianco per sostenere la crescita e gli investimenti delle nostre imprese, va proprio in questa direzione”.
“Stiamo attraversando un momento cruciale per il sistema produttivo marchigiano e di conseguenza per il futuro del tessuto socio-economico. Per agganciare la ripresa serve un impegno comune orientato a un nuovo futuro, investendo sulla crescita e sulla transizione ecologica e digitale, per recuperare velocemente competitività sul mercato interno e internazionale. I vaccini ci permettono di essere più ottimisti, ora sarà fondamentale sostenere la fiducia e la ripartenza degli investimenti. Come Intesa Sanpaolo abbiamo dato il massimo sostegno alle esigenze di liquidità delle imprese marchigiane per consentire di superare la fase acuta della crisi – ha spiegato Cristina Balbo, direttrice regionale Emilia-Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo -. Ora è necessario fare gioco di squadra per continuare a garantire alle imprese il sostegno finanziario necessario all’attività corrente e alla ripresa degli investimenti verso gli asset di sviluppo cui la pandemia ha impresso una grande accelerazione ed è questo lo scopo dell’accordo con Confindustria Marche. Impegnandoci tutti insieme su strategie condivise potremo invertire il trend e costruire un futuro di crescita”.
“La transizione sostenibile delle imprese – ha dichiarato Diego Mingarelli, Vicepresidente Piccola Industria Confindustria e delegato al credito di Confindustria Marche – rappresenta un’importante sfida di sistema per l’universo della manifattura diffusa, che in questo percorso di trasformazione può ritrovare identità, competitività e differenziazione. Le imprese marchigiane sono l’emblema di un modo di produrre attento alla qualità, all’ambiente e alle relazioni umane. Un’identità e una storia che ne fanno i soggetti più adatti a sperimentare approcci di innovazione sostenibile e circolare che possono dare al sistema economico un’impronta strutturale di rilancio e di ripartenza dopo una crisi profonda come quella prodotta dalla pandemia. Le azioni messe in campo da Intesa Sanpaolo per accompagnare questo processo di cambiamento costituiscono un’intuizione importante e una straordinaria opportunità per dare una base forte e concreta a un modello di impresa più a misura d’uomo e più capace di futuro”.
Da
Confindustria Marche
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