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Anci Marche: “Le fusioni e le unioni dei comuni seguono un percorso democratico”

Mangialardi: "Come recita la nostra Costituzione, la sovranità appartiene al popolo"

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Maurizio Mangialardi

Come recita la nostra Costituzione, la sovranità appartiene al popolo, quindi ai cittadini che, attraverso la consultazione referendaria esprimono la loro opinione sulla proposta di legge regionale concernenti l’istituzione di nuovi Comuni a seguito di fusioni anche in termini di accesso a finanziamenti regionali e nazionali“.

A ricordarlo è Maurizio Mangialardi, Presidente di Anci Marche, che fa il punto sulle possibilità offerte ai comuni costituitisi con la fusione e l’unione. “Le fusioni – ha detto – rappresentano un percorso di grande innovazione costituzionale che, ponendo al centro le decisioni dei cittadini, ne rivela il carattere pienamente democratico per una tematica che non rappresenta un’operazione di spending review ma una scelta politica, culturale, che spinge ad una modernizzazione ed innovazione del sistema dei comuni. Anci Marche, senza preclusioni o posizioni preconcette, esorta i sindaci a non avere paura dei cambiamenti considerando questo processo una sfida al futuro ma ha al contempo chiesto una maggiore flessibilità e autonomia nelle fusioni procedendo attraverso un percorso maturo che passi dapprima per le gestioni associate e che guardi all’efficacia amministrativa. Oggi è sempre più complicato garantire i servizi ai cittadini e dobbiamo trovare la dimensione ottimale per gestirli mettendoci insieme su tutto avvalendoci dei percorsi che oggi il quadro normativo mette a disposizione: unioni, fusioni, e fusioni per incorporazione sapendo che non è una problematica da gestire tra piccoli. Nelle Marche Vallefoglia e Trecastelli sono stati i primi due comuni nati con questa logica, poi anche Valfornace nell’alto maceratese. L’Associazione dei Comuni è stata sempre in prima fila per incentivare le gestioni associate che diano risposte immediate ai cittadini che chiedono servizi efficienti e qualità dei servizi. Nel territorio della vallata del Metauro sono in atto altri due processi di aggregazione, quello per dare vita al nuovo Comune di Colli al Metauro e per il Comune di Terre Roveresche: i cittadini di quei territori saranno chiamati a decidere se dare vita a due nuovi enti rispettivamente di 12.200 e 5.400 abitanti. Il 13 novembre si voterà per la fusione”.

Le Marche sono organizzate in 23 ambiti sociali – ha concluso Mangialardi – ed io penso che quelli siano i bacini d’area giusti su cui riorganizzare la nostra regione” ora anche più importanti, dato che le Province hanno perso il proprio ruolo, per dare voce ai piccoli territori.” Il 23 ottobre si voterà invece per la fusione tra Senigallia e Morro d’Alba.

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