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Interruzione gravidanza, “Regione Marche, non ci siamo”

Associazioni e partiti politici contestano: "la legge è inapplicata in alcuni punti"

Interruzione volontaria di gravidanza, aborto, legge 194

Sabato 11 novembre ad Ancona presso la sede di “Sinistra Italiana” si è svolta una conferenza stampa di diverse associazioni e partiti politici per chiedere alla Regione Marche il rispetto della legge 194/78 sull’interruzione volontaria della gravidanza (IVG), visto che è inapplicata in molte sue parti.


E’ stato evidenziato per esempio, come i consultori non svolgono la funzione per cui erano stati creati e cioè quello di assistere la donna in stato di gravidanza ma anche al ruolo di prevenzione, pianificazione familiare, educazione sessuale e contraccezione, anche perché sono diminuiti sia di numero che di servizi offerti.

E’ stato denunciato come in alcune strutture sanitarie pubbliche, come per esempio l’ospedale “Murri” di Fermo, a causa dell’alto numero di personale obiettore di coscienza, il servizio dell’IVG non è garantito e questo in contrasto con i dettami della legge che impone in ogni caso alle strutture pubbliche di garantire l’accesso a questo servizio, anche attraverso la mobilità del personale.

E’ emersa poi la problematica dell’aborto farmaoclogico/chimico con la pillola RU486 in quanto anche qui, in contrasto con quanto prescrive la legge, la Regione Marche non ha ancora autorizzato l’utilizzo di questo farmaco in tutto il territorio regionale, ma al momento solo in via “sperimentale” all’Ospedale di Senigallia.

Visto quanto sopra è stata predisposta una lettera/diffida firmata dai rappresentanti delle varie associazioni e partiti politici indirizzata al Presidente della Regione Marche, al Direttore Generale dell’ASUR e anche al Ministero della salute per chiedere la piena applicazione della legge 194, dando un termine di 90 giorni alla Regione per rispondere alle richieste, con riserva di intraprendere ulteriori azioni e non escludendo di adire per vie legali.

Auspichiamo che altre associazioni, comitati e partiti politici vogliano aderire all’ iniziativa o comunque attivarsi per chiedere il rispetto di questa legge 194/78 così importante per i diritti e la libertà delle donne.

Da

Daniela Lattanzi            Articolo Uno MPD Coordinamento regionale Marche

Enzo Gravina                 Associazione Radicali Marche

Fabiana Riergigli           P.C.I.   Marche

Peppino Buondonno   Sinistra Italiana  Marche

Renato Biondini            Associazione  Luca Coscioni cellula di Ancona

Sonia Marrozzini          Comitato pro194  provincia di Fermo

Stefano Tenenti            Possibile Comitato di Ancona

Stefano Zuccherini       Rifondazione comunista  Marche

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