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“Sanità Marche, il sistema regge: ma ancora per quanto?”

Le preoccupazioni dei rappresentanti dei dirigenti medici e sanitari

Oriano Mercante

Il tema della difesa della sanità pubblica che deve svolgere un ruolo universale e solidale, riguarda anche la disponibilità dei medici del Servizio Sanitario Pubblico.

In un inverno critico con l’influenza che ha costretto moltissimi cittadini non solo a letto ma a rivolgersi al pronto soccorso, anche nelle Marche, si sono raggiunti picchi di criticità considerando la progressiva riduzione dei posti letto imposta dalla normativa nazionale. La situazione potrebbe degenerare con oltre 15mila medici che nei prossimi 15 anni andranno in pensione sostituiti da un numero più esiguo di giovani colleghi.

La criticità è stata sollevata anche nelle Marche da Anaao-Assomed, sigla con oltre 600 dirigenti medici e sanitari iscritti nel territorio regionale. La formazione, data la normativa nazionale vigente, è uno dei fattori che non agevola il ricambio anche perché è in crescita il numero dei medici che preferiscono intraprendere la carriera nella sanità privata invece che puntare sullo svolgere il proprio servizio nel pubblico.

“A nostro avviso – dice Oriano Mercante, Segretario regionale Anaao-Assomed – occorre anticipare l’incontro tra il mondo della formazione e quello del lavoro consentendo ai giovani medici di raggiungere il massimo della tutela previdenziale ed al sistema sanitario di utilizzare le energie più fresche. La soluzione consiste nella trasformazione del contratto di formazione-lavoro in contratto a tempo determinato con oneri previdenziali ed accessori a carico delle Regioni e nel conseguente inserimento dei giovani medici nella rete formativa regionale”.

“E’ chiaro – aggiunge Mercante – che è ormai ineludibile rivedere i numeri di accesso al corso di laurea in Medicina e Chirurgia e quelli dei contratti di formazione specialistica e delle borse di formazione in Medicina generale”.

Nelle Marche il sistema, seppur messo a dura prova come nelle ultime settimane, ancora regge “anche se non sappiamo per quanto – incalza Mercante – considerando le problematiche di tutto il personale, medico ed infermieristico.

Alle carenze di organico si somma l’età media avanzata che crea delle difficoltà nello svolgimento delle proprie mansioni specialmente quelle fisicamente impattanti, ed i problemi familiari dei giovani a sostegno dei quali ad esempio, “abbiamo creato una convenzione con un asilo nido in zona Torrette di Ancona, al quale le giovani mamma, colleghe, possano affidare i propri figli durante l’orario di lavoro svolgendo le proprie mansioni anche nel periodo di allattamento, sempre auspicando che le aziende sanitarie possano realizzare quanto prima delle strutture interne dedicate” – ha concluso.

Commenti
Solo un commento
dubbioso 2018-01-19 23:04:45
Dall'articolo leggo che Anaao-Assomed ha oltre 600 iscritti tra dirigenti medici e sanitari sul territorio regionale. I medici della sanità pubblica sono inquadrati come dirigenti. Cercando su google, si trovano i documenti con le buste paga dei medici delle aree vaste in cui è divisa la regione marche (asur amministrazione trasparente) ed è molto strano che la situazione non sia già collassata
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