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Quadro allarmante per il lavoro nelle Marche, “fallimento del jobs act”

L'on. Brignone: "triste primato del precariato, servono dal ministero nuove proposte per l'assunzione a tempo indeterminato"

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Dopo la notizia dei preoccupanti dati sul lavoro emersi dall’Osservatorio sul precariato Inps, rielaborati dall’Ires Cgil Marche, l’on. Beatrice Brignone (Possibile) ha presentato un’interrogazione al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti.

“Alla nostra regione appartiene il triste primato del precariato dopo Lazio, Umbria ed Abruzzo per calo dei contratti a tempo indeterminato, rispetto al 2016. Secondo i dati pubblicati, le assunzioni a tempo indeterminato per il primo semestre 2017 sono state del dieci per cento circa a fronte del novanta per cento di assunzioni a tempo determinato. Ciò sta a dimostrare che gli incentivi collegati al Jobs Act per le assunzioni stabili sono stati un fallimento, poiché, considerati gli elevati costi del lavoro, le imprese non aspirano a confermare la forza lavoro al termine degli sgravi fiscali contributivi previsti dalla normativa sul Jobs Act”.

Considerati gli “effetti negativi legati alla liberalizzazione dei contratti a tempo determinato, ho chiesto al Ministro Poletti quali iniziative urgenti intende assumere affinché vengano offerte politiche attive del lavoro, garanzia di assunzione al termine del periodo contrattuale a tempo determinato, se non ritenga opportuno pensare a nuovi impulsi affinché vengano messe in atto iniziative orientate alla competizione sui costi e in maniera specifica sul costo del lavoro per favorire lo sviluppo di qualità, mirando su formazione e qualificazione del personale da parte delle imprese”.

In particolare, “ho chiesto di mettere in atto – conclude Brignone – nuove proposte finalizzate all’assunzione a tempo indeterminato nelle Marche, regione costituita da micro imprese purtroppo colpite nel tessuto economico e produttivo a causa del sisma del 2016 e 2017 e che necessitano una ripresa urgente”.

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