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Pd Marche: “è necessario votare Sì al referendum sulle trivellazioni”

Il capogruppo Busilacchi in vista della consultazione del 17 aprile: "bisogna tutelare il nostro mare"

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Gianluca Busilacchi

“Il 17 aprile c’è un’occasione importante per ribadire la necessità di tutelare il nostro mare e promuovere al meglio le attività economiche, a partire dal turismo, che si sviluppano intorno alle nostre coste. Per questo siamo impegnati nella campagna per votare SÌ al referendum sulle trivelle in mare promosso dalle Assemblee legislative di dieci regioni italiane, tra cui la nostra”.

Così il Presidente del Gruppo PD della Regione Marche, Gianluca Busilacchi, a poco più di tre settimane dal voto, interviene a sostegno della partecipazione al referendum, facendo gioco di squadra e consolidando le posizioni già espresse dai capigruppo delle regioni Basilicata, Calabria, Molise e Puglia.

“La decisione di votare SÌ al referendum di primavera – spiega Busilacchi – è stata oggetto anche dell’ultima riunione del Gruppo PD, che ha confermato all’unanimità questa volontà. La scelta di ridare la parola ai cittadini su un tema di grande importanza per il futuro dei territori, infatti, non può essere considerata un inutile orpello. Con una legge il Governo e il Parlamento avrebbero potuto accorpare la consultazione referendaria con le elezioni amministrative – prosegue il capogruppo PD – , facendo risparmiare 300 milioni di euro. Non hanno inteso farlo, ma questo non significa che ora debba essere svilita la partecipazione democratica dei cittadini, che invece proprio con il referendum può essere rivitalizzata”.

“E proprio per questo, per incentivare la partecipazione dei cittadini e fornire loro i necessari strumenti conoscitivi – sottolinea Busilacchi –, il Consiglio regionale delle Marche ha stanziato risorse pari a quaranta mila euro per una corretta e capillare campagna informativa sul referendum del prossimo aprile, per spiegare i pro e i contro dell’attività estrattiva di fronte alle nostre coste. Un segno di vicinanza alla comunità marchigiana. Sono contento di ricordare – aggiunge ancora il capogruppo PD – come, sia in questa fase di stanziamento di risorse che nella precedente fase di proposta del referendum in Aula, il Gruppo PD abbia dato un impulso determinante, giocando un ruolo da protagonista”.

“Se vincerà il sì, come auspichiamo – spiega ancora Busilacchi –, i permessi estrattivi già rilasciati entro le dodici miglia dalla costa avranno una scadenza certa (la scadenza per la quale sono stati rilasciati i titoli minerari) e non dureranno fino all’esaurimento del giacimento. Non potranno, inoltre, essere rilasciati altri permessi nelle acque territoriali. Ma noi chiediamo di votare sì anche per dire che le istituzioni più vicine ai cittadini non possono essere tenute ai margini, se non addirittura escluse, dalle decisioni che le riguardano.Così si avvicinano le istituzioni alle persone, così si affermano i diritti di cittadinanza e si rafforza la democrazia. Per questo ribadiamo la nostra posizione per il sì al referendum sulle trivelle, per tutelare il mare e la bellezza della nostra regione e dell’Italia”.

Il Gruppo PD nelle prossime ore sentirà gli altri soggetti sostenitori del referendum per organizzare un’iniziativa comune nella nostra regione, dando così forza e unità al coro di voci che il prossimo 17 aprile si vorrà pronunciare per il SÌ.

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