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Marchigiani nel Nepal colpito dal terremoto: due dispersi, cinque al sicuro

Sono di Ancona gli speleologi di cui non si hanno più notizie, con un trentino e un ligure. Salvi anche due alpinisti fanesi

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Terremoto in Nepal il 25 aprile 2015

Mentre nel Nepal continuano a registrarsi fortissime scosse di assestamento, dopo quella terribile di 7.8 gradi Richter, che sabato 25 aprile ha colpito il paese himalayano causando oltre 2.000 morti, giungono altre notizie riguardo agli italiani e ai marchigiani che si trovano in zona.

A poche ore dal sisma erano giunte informazioni rassicuranti sulla sorte dell’anconetano Francesco Tardella e delle senigalliesi Claudia Greganti e Tiziana Cimarelli, sani e salvi seppure sfiorati da una frana staccatasi dopo la scossa da un costone di roccia lungo la strada che stavano percorrendo.

I successivi aggiornamenti dal Nepal non hanno però portato notizie altrettanto confortanti. L’Ansa riporta infatti, supportata dalla conferma della presidente del Soccorso Alpino Marche, Paola Riccio, che risultano dispersi quattro speleologi italiani: due sono di Ancona, Giuseppe Antonini e Gigiola Mancinelli, uno è trentino, Oscar Piazza, e uno di Genova, Giovanni Pizzorni. I quattro non danno notizie ai loro cari da quando si è registrato il primo e più forte sisma, in quel momento si trovavano nei pressi del villaggio di Langtang.

Sono invece in salvo due alpinisti di Fano, Pietro Marcucci e Luca Cantiani, che sono alle pendici dell’Everest per preparare la scalata al “tetto del mondo”: impresa che è ora stata annullata, dato che i due stanno organizzandosi per tornare in Italia.

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