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“Closing the loop – Promuovere l’economia circolare nelle Marche”

Venerdì 8 marzo Ancona ospita l’appuntamento marchigiano dell’evento europeo. Bora: “Opportunità per le nostre imprese”

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Manuela Bora alla conferenza sulle opportunità per le imprese in Pakistan

Coniugare sviluppo economico sostenibile e competitività, investendo sull’innovazione tecnologica e su un uso efficiente delle risorse. Punta a questa finalità il sistema dell’economia circolare che la Commissione europea sostiene per migliorare la competitività dell’Europa. Un tema che viene promosso, annualmente, con una settimana di iniziative dedicate, Eu Industry Week, in tutti gli Stati dell’Unione.

Accanto all’evento principale di Bruxelles (Eu Industry Day), si svolgono, contemporaneamente, appuntamenti locali. “Closing the loop” è uno degli eventi italiani e l’unico marchigiano in programma, promosso dalla Regione Marche insieme alla Fondazione Cluster Marche ed Eurocube. Si svolgerà venerdì 8 marzo, alla Mole Vanvitelliana di Ancona, a partire dalle ore 9.30. Verranno messi a confronto testimonianze e strumenti di economia circolare, partendo da una prospettiva europea, per poi arrivare al contesto nazionale e regionale.

Nella seconda parte della mattinata i partecipanti si divideranno in gruppi per affrontare tematiche di specifico interesse, nell’ambito di un sistema economico pianificato per riutilizzare i materiali nei vari cicli produttivi, riducendo al massimo gli sprechi.

L’economia circolare, oltre a un’opportunità di sviluppo dei nostri territori, rappresenta un obiettivo da perseguire per garantire un futuro alle prossime generazioni – ha detto l’assessora alle Politiche comunitarie, Manuela Bora – Le conoscenze innovative che scaturiranno dall’applicazione delle nuove tecnologie ecosostenibili comporteranno una riqualificazione imprenditoriale e professionale del capitale umano, con creazione di nuovi posti di lavoro. Siamo fortemente convinti che questo nuovo approccio di fare impresa rappresenti la strada da seguire con decisione”.

Tramite il Por Fesr Marche 2014-2020 sono già stati finanziati progetti regionali di economia circolare per 4,8 milioni di investimenti, a fronte di 2,6 milioni di contributi europei. Inoltre l’economia circolare sarà la chiave di volta della nuova programmazione Europea.

Già si parla di economia del clima 2021-2027, ma la Regione Marche non ha aspettato la prossima programmazione per essere precursore in questo ambito – ha continuato Bora – L’Assemblea legislativa delle Marche è stata la prima, in Italia, ad approvare una risoluzione sull’economia circolare. Non solo: la nostra legge regionale industria 4.0 (L.R. 25/2018) ha una sezione dedicata proprio per affermare che l’economia circolare non ha solo un impatto ambientale, certamente importante, ma rappresenta anche un’opportunità straordinaria per le nostre imprese che non saranno solamente più sostenibile, dal punto di vista ambientale, ma potranno essere anche più innovative. Non a caso l’Unione europea si è prefissata l’obiettivo ambizioso di divenire, entro il 2050, la prima economia a impatto climatico zero. Le Marche sono state precorritrici, a livello nazionale, da questo punto di vista. Entro i prossimi mesi avvieremo altri bandi mirati, con un milione di euro, per aiutare tutte le imprese, soprattutto, quelle del manifatturiero, a implementare questo tipo di progetti”.

Il tema dell’economia circolare interessa tutti i Cluster regionali: “Una necessità che le imprese devono affrontare per mantenere un elevato grado di competitività”, ha affermato Rosaria Ercoli, Fondazione Cluster Marche, che rappresenta quelli tecnologici regionali (aggregazioni pubblico-private attorno ai temi della specializzazione intelligente).

L’evento Closing the loop rappresenta un’occasione unica di incontro e confronto: dalla condivisione di conoscenze possono nascere preziose collaborazioni e progettualità per le Marche”.

Istituiti nel 2017, gli European Industry Days stimolano la discussione sulla competitività industriale in Europa. “Lo scorso 5 e 6 febbraio hanno richiamato a Bruxelles circa 1.500 responsabili politici, industriali e rappresentanti della società civile per discutere questi temi”, ha ricordato Marco Cardinaletti di Eurocube S.r.l. “Ad Ancona punteremmo ad aprire un dibattito concreto, pratico, costruttivo sull’economia circolare nella nostra regione, favorendo l’incontro programmatico e progettuale tra industria, pubblica amministrazione e mondo della ricerca. Un esperimento importante per mettere al centro della discussione il tema dell’economia del clima, in linea con gli obiettivi della prossima programmazione 2021-2027 che premieranno chi saprà innovare secondo i criteri della sostenibilità ambientale”.

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