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Invecchiamento attivo, approvata legge sulla qualità della vita degli anziani

Volpini: "Invertire il paradigma dell'anziano: da soggetto passivo bisognoso di cure a soggetto attivo ed impegnato"

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In Italia si vive di più ed aumenta la popolazione anziana, un fenomeno ancora più evidente nelle Marche dove le persone che vivono più a lungo superano la media nazionale (25% contro il 22% italiano), con un’età media di 83 anni. Ma vivere di più non significa, automaticamente, vivere anche bene in età avanzata.

Per questo il Consiglio regionale ha approvato ieri (ndr:24 gennaio), all’unanimità, la proposta di legge 235 sulla “Promozione dell’invecchiamento attivo“, a iniziativa del consigliere, Fabrizio Volpini, presidente della commissione Salute.

L’invecchiamento della popolazione costituisce una conquista ed allo stesso tempo una sfida per la società – ha affermato Volpini presentando la legge –. Nel 2015 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che entro il 2050 raddoppierà il numero degli over 60 nel mondo, identificando “nell’active ageing” la strategia principale per far fronte a questa emergenza sanitaria e sociale attraverso la tutela e la promozione dell’invecchiamento attivo. La nostra società tende ad emarginare le persone più avanti con l’età. Quello che gli anziani temono di più è l’impossibilità di vivere la vita degnamente, insieme alle difficoltà ad essa associate. Questa legge – ha sottolineato – promuove una nuova visione dell’anziano quale risorsa per la società, in buona salute, attivo e impegnato in compiti e ruoli adatti che valorizzino l’esperienza e la saggezza accumulate negli anni, ma anche fruitori di beni e servizi. L’obiettivo è mantenere l’anziano in salute, prevenire l’insorgere di malattie e migliorare la sua qualità della vita. Egli non è più esclusivamente un soggetto passivo bisognoso di cure, ma un soggetto attivo ed integrato nella società. Le Marche – ha continuato il presidente della commissione Salute – sono già all’avanguardia ed in una posizione privilegiata rispetto a questi temi, ospitando l’unico Istituto di ricerca nazionale dedicato alla geriatria l’Inrca che è anche parte del network nazionale Italia Longeva”.

La norma, dunque, composta da 15 articoli, ha l’obiettivo di promuovere il ruolo delle persone anziane, dall’età di 55 anni, attraverso la formazione, l’agricoltura sociale, lo sport, il volontariato, incentivando la loro partecipazione alla vita sociale, civile, economica e culturale della comunità. Essa prevede l’istituzione di un Tavolo regionale permanente per l’invecchiamento attivo, composto dai dirigenti delle strutture competenti dell’Esecutivo regionale, un rappresentante dell’Inrca e un esperto in materia di invecchiamento attivo nominato dalla Giunta regionale, dopo aver sentito la commissione Salute. Il Tavolo farà da raccordo tra i soggetti attuatori e i destinatari degli interventi, esprimerà pareri e formulerà proposte sul programma annuale dell’invecchiamento attivo e monitorerà lo stato di attuazione delle normativa. Per il 2019 la legge prevede un primo stanziamento di 20mila euro.

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