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“Il decreto Salvini ci farà tornare alla normalità”

Arrigoni (Lega) attacca Ceriscioli e difende le scelte del governo

Paolo Arrigoni

“È sconcertante constatare come l’unico pensiero del centrosinistra e degli esponenti del PD sia ormai rivolto esclusivamente agli immigrati irregolari, e ovviamente anche Ceriscioli ha deciso di unirsi a quel gruppo di governatori in drammatica crisi di consenso che intendono fare ricorso al Decreto Sicurezza nel disperato tentativo di trovare una bandiera ideologica a cui aggrapparsi per nascondere la loro inconsistenza e il loro smarrimento politico.

Gli italiani però hanno già pesantemente punito questo atteggiamento e fra pochi mesi anche nelle Marche gli elettori potranno esprimersi sui fallimenti del PD”.

Così il Senatore Paolo Arrigoni, Responsabile della Lega Marche, commenta la volontà della Giunta regionale delle Marche, dichiarata dal Governatore Ceriscioli, di fare ricorso alla Corte Costituzionale sul Decreto Salvini.

“Per difendere questa battaglia di partito Ceriscioli non esita a mentire spudoratamente sull’assistenza sanitaria – incalza Arrigoni – ma se avesse letto il Decreto saprebbe innanzitutto che i richiedenti asilo continueranno a beneficiare degli stessi servizi di accoglienza e di assistenza, delle cure mediche e dei servizi scolastici per i minori”.

“La verità è che il Partito Democratico è proprio allergico ai temi del rigore e della sicurezza, tanto da averci lasciato in dote la presenza di almeno 700mila presunti profughi, in maggioranza clandestini”, continua il Senatore della Lega. “Grazie all’azione del Ministro Salvini quest’anno sono arrivate in Italia solamente 21mila persone: sono numeri che finalmente potranno permettere una seria politica di rimpatri per la quale sono stati stanziati nuovi fondi, consentendo al nostro Paese di tornare alla normalità dopo una lunga gestione scellerata dell’immigrazione targata PD e di cui tutti ne paghiamo le conseguenze”.

“Ciò che è peggio però è che anziché occuparsi dei problemi che affliggono le Marche, dalla mancata ricostruzione post sisma al problema occupazionale, fino alle difficoltà di accesso al credito delle piccole e medie imprese e ad un PIL regionale che vede le Marche in terzultima posizione in Italia, Ceriscioli e la sua maggioranza preferiscono usare i soldi dei cittadini per inutili e costose spese legali per un ricorso strumentale alla Corte Costituzionale”.

“Ricordo a questi signori che il Presidente della Repubblica, garante della nostra Costituzione, ad inizio dicembre ha firmato il Decreto che, oltre ad una gestione più attenta e rigorosa dell’immigrazione, prevede anche nuove norme per una più efficace lotta alla mafia e tante misure sulla sicurezza che gli italiani aspettavano. Davvero non si capisce quindi su quali basi gli esponenti del PD parlino di costituzionalità del Decreto Salvini se non nel contesto delle chiacchiere da bar”, conclude il Responsabile della Lega Marche.

Da

Lega Marche

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