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Marche, terremoto di magnitudo 4.7 nel maceratese

Il sisma chiaramente sentito in tutta la regione: segnalazioni dalla costa all’entroterra

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Sismografo in azione

Ennesimo brusco risveglio per gli abitanti delle Marche e del Centro Italia: intorno alle 5.11 del 10 aprile una scossa di terremoto è stata nitidamente avvertita anche in Umbria, mentre sui social post segnalano che la terra ha tremato da Fano a San Benedetto.

Il movimento tellurico è stato localizzato dagli strumenti dell’Ingv nella zona a Sud delle Marche: l’epicentro a Muccia; il sisma è stato di magnitudo 4.7.

 I comuni più a ridosso  dell’epicentro sono quelli di Pieve Torina, Serravalle di Chienti, Monte Cavallo, Pievebovigliana e Fiordimonte.

Nell’ultimo mese le scosse, anche di entità ragguardevole, si sono intensificate: diversi terremoti, localizzati sempre nella zona di Muccia, sono stati registrati negli ultimi 20 giorni, l’ultimo di magnitudo 3.9 è stato avvertito nella serata del 5 aprile.

La Protezione civile è in contatto con i sindaci delle zone terremotate: i danni più gravi si sono registrati a Muccia, dove è crollato il piccolo campanile chiesa. Ora sarebbero in corso accertamenti per verificare se vi siano ulteriori danni sulle poche case rimaste agibili in paese: su 920 abitanti, 550 sono sistemati nelle Sae, 120-130 persone stanno in case agibili e il resto è in sistemazione autonoma o da parenti.

Oltre 10 repliche sono state registrate finora dopo il terremoto di magnitudo 4.7 avvenuto all’alba nel Maceratese, tra cui due di magnitudo 3.5 alle 5:46 e alle 6:03. Quest’ultima, secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), ha avuto ipocentro a 2 km da Pieve Torina (Macerata). Il sindaco di questo Comune, Alessandro Gentilucci, ha parlato di “notevoli ulteriori danni” ma nessun ferito.

Trenitalia ha deciso di sospendere a scopo precauzionale la circolazione lungo la linea interna Civitanova Marche-Macerata per effettuare controlli sulla tenuta della strada ferrata. La circolazione dovrebbe riprendere alle 09.30.

Gli eventi rientrano nella sequenza sismica iniziata il 24 agosto 2016 con l’evento di magnitudo Mw 6.0, avvenuto nei pressi di Amatrice e Accumoli (RI) e culminato con l’evento sismico del 30 ottobre 2016 di magnitudo Mw 6.5. La sequenza si è gradualmente sviluppata, interessando un’ampia fascia dell’Appennino centrale, un’area di 1200 km2, estesa per circa 80 km in direzione NNW-SSE e larga circa 15-20 km, dalla provincia di Macerata, nelle Marche, alla provincia dell’Aquila, in Abruzzo.

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