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Forza Italia chiede una rapida revisione della normativa sul sisma

Sia a livello nazionale con Cangini, che a quello locale con Marcozzi, dure critiche alle norme attuali

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Forza Italia - Silvio Berlusconi

Dinanzi alla richiesta di un’immediata revisione della normativa sul sisma non si può più traccheggiare o nascondere la testa sotto la sabbia.

Urgono un governo di cambiamento imperniato sul centrodestra con il ruolo di Forza Italia pienamente riconosciuto, per affrontare con responsabilità e celerità i problemi legati alla fase post-sisma, aggravati da una burocrazia elefantiaca che nell’arco di 20 mesi ha partorito solo una normativa totalmente scollata dalle esigenze del cratere, e un’Amministrazione regionale che sia espressione reale dei territori.

E’ quanto chiedono, in una nota congiunta, il Senatore FI, Andrea Cangini e il Capogruppo FI in Consiglio regionale, Jessica Marcozzi che si farà immediatamente carico della problematica in Regione.

“Un appello inascoltato quello lanciato dai sindaci – la riflessione del Senatore Cangini – Mentre Luigi Di Maio gioca a fare il premier immaginario ponendo veti e reclamando poltrone, si accresce il malessere degli italiani che giustamente chiedono risposte concrete ai loro concretissimi problemi. Con una  lettera i sindaci marchigiani colpiti dal terremoto del 2016 chiedono dieci aggiustamenti normativi per evitare che una disgrazia come il sisma si trasformi in una tortura di Stato ai danni dei loro concittadini. Occorrerebbe un governo, però. Un governo diverso da quello che ha così mal gestito l’emergenza. Occorrerebbe un governo, ma il Grande Narciso del Movimento 5stelle è troppo impegnato ad ammirare la propria immagine riflessa in una pozzanghera davanti a palazzo Chigi”.

“Richieste concrete, mirate, pragmatiche quelle che arrivano dai Sindaci, (primi) cittadini che – aggiunge Jessica Marcozzi – vivono quotidianamente il dramma del sisma con le aggravanti di una burocrazia che, scollata e distante dalle esigenze reali delle comunità colpite dal terremoto, è riuscita a partorire una normativa alienata che non tiene conto delle diversità dei problemi all’interno del cratere, che non apporta alcuna semplificazione urbanistica, che non garantisce alleggerimenti fiscali a medio-lungo termine né semplificazioni burocratiche per accelerare la ricostruzione. Tutto da rifare, dunque. Ma ora l’Amministrazione regionale, con proposte che provengono da chi il problema lo vive direttamente e quotidianamente, e di cui mi farò immediatamente carico in Regione, non può girarsi dall’altra parte”.

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