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Esportazione del vino doc, le Marche puntano sugli Usa, ma non solo

Sono 6 i paesi obiettivo dell'Istituto regionale Tutela Vini

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Degustazione, assaggi, verdicchio, vino, calice

Sono 6 i Paesi obiettivo dei vini marchigiani secondo il programma 2018 messo in campo dall’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt) attraverso la Misura comunitaria Ocm vino Promozione Paesi terzi.

Il progetto regionale al via dal 21 febbraio, a cui partecipano 70 aziende socie Imt (il doppio dello scorso anno), potrà contare su un investimento di oltre 2,2 milioni di euro, cifra compartecipata al 50% da fondi Ue.

Usa, Cina, Canada, Giappone, Russia e Svizzera sono i Paesi extra-Ue su cui si concentrerà la promozione di Verdicchio dei Castelli di Jesi e quello di Matelica, Rosso Conero, Bianchello del Metauro, Lacrima di Morro d’Alba e delle altre denominazioni (sono 15 in tutto) dell’area di competenza del maxi-consorzio marchigiano, attraverso azioni mirate a seconda dei target e concentrate su attività di informazione, pubblicità, studi, incontri con il trade e partecipazione a fiere di settore.

La parte del leone la faranno come di consueto gli Stati Uniti – primo importatore di vino marchigiano nell’extra-Ue – con il 38% del budget previsto; a seguire azioni importanti per mercati altrettanto rilevanti, come Canada (27% del plafond), Giappone (9%), Svizzera (5,2%) o per le piazze emergenti di Cina (15,4%) e Russia (5,5%).

Nel solo 2017 il totale degli investimenti messi in campo dalle aziende socie Imt con i contributi comunitari (Ocm e Psr) hanno sfiorato quota 10 milioni di euro; di questi, 6,7 milioni hanno riguardato le tecnologie in cantina e l’ammodernamento dei vigneti, mentre 3,2 milioni di euro sono stati investiti per la promozione nell’Ue e nei Paesi terzi.

Sempre lo scorso anno il Consorzio ha inoltre coinvolto circa 200 imprese del vino in progetti promozionali legati all’Ocm (34) e ai Piani di sviluppo rurale (165). Nei primi 9 mesi del 2017 l’export marchigiano ha segnato una crescita del 4,7%, per un trend che nei 12 mesi supererà quota 50 milioni di euro.

Nato nel 1999 dalla volontà di 19 soci lungimiranti con 7 denominazioni tutelate, oggi l’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt) rappresenta 465 aziende associate per 15 denominazioni di origine, di cui 4 Docg. IMT (www.imtdoc.it) è una realtà unica in Italia nel suo genere, che oggi esprime la maggior parte dell’export delle Marche e il 45% della superficie vitata regionale (oltre 8mila ettari tra le province di Ancona, Macerata, Pesaro-Urbino, Fermo). Prodotto trainante, il Verdicchio, nel 2017 – per il quarto anno consecutivo – è risultato il bianco fermo più premiato dalle guide italiane.

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