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LegaCoop Marche, “sempre vicini alle vittime di ogni tipo di violenza”

Dopo i fatti di Rimini, l'associazione esprime però anche solidarietà alla cooperativa Labirinto

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I cooperatori e le cooperatrici conoscono sulla propria pelle la fatica e l’impegno che richiede il prendersi cura del corpo e della psiche delle vittime delle ingiustizie, delle violenze, delle malattie e delle tragedie della vita.

Questo è il nostro impegno: aver scelto di essere cittadini che hanno trovato/creato lavoro prendendosi cura di anziani, bambini, disabili, migranti, senza fissa dimora e donne vittime di violenza. E’ con questo spirito che i cooperatori e le cooperatrici di Legacoop Marche sono vicini alle vittime della violenza perpetrata dal branco nella città di Rimini e solidali con la cooperativa Labirinto, oggetto di volgari attacchi sul web.

La cooperazione sociale nasce per rispondere ai bisogni di uomini e donne in difficoltà attraverso l’integrazione di tutte le risorse della collettività (professionali, formative, relazionali ed economiche) per realizzare le migliori condizioni per una comunità aperta, civile e solidale. Un impegno che, mettendola in contatto con migliaia di personae fragili in servizi situati nelle realtà locali, la espone naturalmente a tensioni, critiche e errori. Aspetti che sono il naturale corollario dell’impegno sociale a favore degli ultimi, soprattutto in questi tempi.

Il tragico evento di Rimini, poteva essere occasione per conoscere meglio l’attività che la cooperazione eroga ai migranti, ponendo domande o formulando critiche, mentre invece si è trasformato in un’occasione per attaccare la cooperativa in maniera volgare ed incivile.

Un evento violento, che ha rovinato per sempre la vita delle persone coinvolte, ha provocato in decine di persone l’impulso di additare la cooperativa quale co-responsabile degli atti violenti. Un cortocircuito aberrante.

Siamo consapevoli che la crisi che ha attraversato negli ultimi anni questo Paese ha agito come un detonatore che ha saldato disperazione alla perdita di legittimità di tanti soggetti della rappresentanza.

Disperazione e solitudine che hanno bisogno di cercare e trovare responsabili, che siano i migranti, la cooperazione, i rom o chi per loro.

In tutto questo la cooperazione continuerà ad essere occasione di emancipazione per chiunque e per qualsiasi ragione si trovi in difficoltà indipendentemente dal colore della pelle, il genere o credo religioso.

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