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Meteo, anche nelle Marche in arrivo una nuova ondata di caldo

A partire dal 31 luglio un nuovo anticiclone africano farà schizzare la colonnina di mercurio

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Caldo e afa

Una nuova ondata di caldo si prepara ad abbattersi su tutta la penisola Italiana. Dopo il breve break che ha portato temporali e grandinate anche nelle Marche, un nuovo anticiclone africano si prepara a far sentire i suoi effetti su tutta la penisola. Dati alla mano, a partire dal 31 luglio, la colonnina di mercurio potrebbe anche sfiorare i 38/40 °C al Centro e al Nord.

Il meteo in questo inizio di agosto si presenterà quindi ampiamente soleggiato: caldo e afoso giocheranno un ruolo da protagonisti: sempre più critica la siccità che si aggraverà ulteriormente su tutte le regioni. Secondo la Coldiretti, nella seconda decade di luglio le precipitazioni sono diminuite del 77%.

Secondo il sito ilmeteo.it il caldo opprimente perdurerà per la prima decade del mese, poi l’anticiclone potrebbe perdere potenza favorendo l’ingresso di perturbazioni e temporali: “ le ultime elaborazioni dei nostri modelli, e relative soprattutto alla prima settimana di Agosto, ma probabilmente anche a tutta la prima decade, ci mostrano una nuova veemente impennata del fronte caldo subtropicale verso il Mediterraneo centrale. Si tratterebbe di una imponente risalita di aria calda nuovamente dal deserto del Sahara verso il Mediterraneo centrale e ciò a causa di una rinnovata, maggiore ondulazione del cavo d’onda Nord Atlantico verso la Penisola iberica e l’Est Oceano”.

Per il prosieguo del mese – prosegue il sito – quindi per la seconda e terza decade, i dati in nostro possesso, continuano a ipotizzare comunque la presenza dell’alta pressione, ma questa, come simulato nella seconda immagine, probabilmente non più di origine nordafricana bensì a maggiore componente atlantica, quindi meno calda. Per di più, i massimi anticicloni continuano ad essere visti spostati più a Ovest, verso la Penisola iberica e l’Ovest Europa, con una maggiore possibilità che i nuclei instabili nordatlantici o dal Nord Europa, penetrino verso il Mediterraneo centrale e l’Italia e comportino una più frequente instabilità temporalesca, specie al Centro Nord e in Appennino”.

Lorenzo Ceccarelli
Pubblicato Giovedì 27 luglio, 2017 
alle ore 18:15
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