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Il sindacato Orsa preoccupato per la sicurezza sui treni nelle Marche

"Un grave problema, sempre più rilevante"

Stazione di Fabriano

Le Segreterie del sindacato Or.S.A. Marche e Umbria, rappresentate da Fabio Riberti e Mattia Mazzocchio sono state ricevute il 13 luglio in Prefettura dal Vicario dott. Clemente Di Nuzzo per affrontare congiuntamente al Dirigente della Polizia Ferroviaria di Ancona De Cicco e il Direttore Del Trasporto Regionale Marche Del Rosso, il grave problema delle aggressioni al personale Ferroviario, aspetto che negli ultimi tempi ha assunto proporzioni rilevanti sia sui treni che a terra.


Nel 2015 si è già tentato di arginare il problema con il Prefetto Cannizzaro ma purtroppo ad oggi non si sono percepiti miglioramenti, tutt’altro le aggressioni sono in palese aumento si contano da allora centinaia di aggressioni tra quelle denunciate e quelle omesse dal personale, stanco quest’ultimo di trascorrere il proprio tempo libero nelle questure e nelle Procure della Repubblica.

È innegabile che la riduzione dei presidi di polizia ferroviaria sul territorio ha sicuramente influito. Come determinante è stata l’adozione da parte del gruppo FS di uno smantellamento Ferroviario nella Regione Marche che non ha eguali in tutto il territorio nazionale, un caso unico!.

I presidi Ferroviari Marchigiani soppressi vengono spostati in altre regioni (Emilia/Puglia) facendo venir meno posti di lavoro e un prezioso sostegno agli operatori a bordo treno. Una organizzazione del lavoro sempre più spinta verso il “lavoro isolato“, condizione velocemente percepita dalle “sacche malavitose” come anello debole di un sistema.

L’OR.S.A. rileva che una risposta al problema non può prescindere da una maggior presenza delle forze dell’ordine, ma è assurdo ignorare le difficoltà derivanti da una organizzazione del lavoro basata sulla costante riduzione del personale a bordo treno e sulla desertificazione delle stazioni. Chi sale in treno senza biglietto matura la consapevolezza della propria impunità mentre ferrovieri e viaggiatori onesti quella di una grande sfiducia in tutto il sistema.

Foto di repertorio

 

Da Orsa

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