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Sempre più Marche nel Consiglio Nazionale degli Ingegneri

"Raffaele Solustri, Giorgio Fazi e Patrizia Angeli rappresentano il raccordo per le criticità locali, come il terremoto"

Giorgio Fazi

In occasione delle recenti elezioni per il rinnovo del Consiglio Nazionale Ingegneri, organo di rappresentanza dell’ingegneria italiana, grande rilievo è stato dato agli esponenti degli ordini professionali marchigiani che si sono distinti, tra le altre cose, per il loro impegno in prima linea nella gestione delle emergenze dovute al terremoto.


Raffaele Solustri, già Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Ancona, è stato confermato per il secondo mandato tra i 15 consiglieri nazionali che compongono il vertice del sistema ordinistico nazionale. Impegnato da anni su importanti fronti come l’ambiente, il territorio e il Codice Appalti, seguirà d’ora in poi anche la delicata fase della ricostruzione avendo ricevuto dal Presidente del Consiglio Nazionale Ingegneri, Armando Zambrano, la delega al terremoto. Tra le priorità segnalate da Solustri per le prossime settimane: “l’impegno di stimolare la modifica dell’ordinanza n.12 del Commissario Straordinario Errani, per la rimozione di una serie di vincoli che non consentono di partire con urgenza con la ricostruzione vera e propria del nostro territorio lacerato; come al solito si verifica che la burocrazia privi di concretezza le norme, a danno delle professioni tecniche, degli operatori economici e dei risultati che invece servono immediatamente”.

Sabato scorso 11 febbraio è stata formalizzata anche la nomina di Giorgio Fazi, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Pesaro, scelto tra ben 106 Presidenti italiani, per il Comitato di Presidenza dell’Assemblea dei Presidenti degli ordini territoriali: “la mia nomina deve essere vista come il risultato del lavoro di squadra della Federazione” ha dichiarato l’Ing. Fazi “che in questo modo permette di portare con forza, ai massimi livelli, le competenze e le richieste degli ingegneri marchigiani come tecnici e operatori direttamente impegnati nel rilievo del danno e nella ricostruzione”.

Salgono dunque a tre gli incarichi di vertice a livello nazionale ricoperti da stimati professionisti della nostra Regione, considerando anche la presidenza dell’Associazione Nazionale Ingegneri per la Prevenzione e le Emergenze IPE, in capo a Patrizia Angeli. L’ingegnere fabrianese, impegnata nella gestione dell’emergenza sin dalle prime fasi del terremoto, ha spiegato come gli Ingegneri si siano “mossi subito, dall’inizio della crisi sismica, supportando il sistema di Protezione Civile Nazionale CNI-IPE è parte integrante. Sono scesi in campo ben 2.200 agibilitatori che hanno effettuato oltre 50.000 sopralluoghi, un terzo del totale. Sono state molte le criticità che IPE ha dovuto fronteggiare, dovute alla dimensione eccezionale di questo sisma, ma abbiamo avuto conferma che la formula per affrontare al meglio una sfida come questa è la sussidiarietà, principio imprescindibile sul quale non può che basarsi l’intero sistema”.

Grande soddisfazione per i risultati conseguiti e per i prestigiosi incarichi di cui sono stati insigniti i tecnici della nostra regione è stata espressa dal Presidente della Federazione Ordini Ingegneri Marche, Pasquale Ubaldi: “Raffaele, Giorgio e Patrizia rappresentano il raccordo tra le politiche nazionali e le criticità territoriali in un momento di forte difficoltà per la nostra Regione, gravemente colpita dal sisma che non dà tregua. È evidente l’importanza del ruolo degli ingegneri nelle varie attività in corso, dalla gestione dell’emergenza alla ricostruzione. Su quest’ultimo punto, in particolare, occorrerà lavorare molto sulle norme in corso di definizione, sulle ordinanze, contemperando velocità, semplificazione e sicurezza. Come Ingegneri abbiamo le competenze, gli strumenti, le risorse umane da impegnare nella ricostruzione. Chiediamo alla politica regionale di ascoltarci per condividere il percorso e gli obiettivi, tenendo nella dovuta considerazione anche delle esigenze dei professionisti che necessitano di poter operare in un quadro di coerenza ma non di rigidità”.

Per concludere il Presidente Ubaldi ci tiene a ricordare che “gli Ingegneri hanno fatto presente al Direttore per la Ricostruzione Ing. Spuri, in ben due incontri pubblici, le difficoltà di operare con le rigidità introdotte dalle ordinanze del Commissario Straordinario del Governo proprio in tema di ricostruzione”.

Per questo la Federazione Ordini Ingegneri delle Marche ripone grandi aspettative nell’incontro, fissato per venerdì 17 febbraio in Regione dal Governatore Luca Ceriscioli, con il Commissario Vasco Errani, il Capo della Protezione Civile Nazionale Fabrizio Curcio e i presidenti degli ordini e dei collegi professionali coinvolti nelle attività connesse al sisma.

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