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Terremoti e neve: la situazione critica delle Marche

Nessuna vittima, ma interventi difficili a causa delle nevicate: frazioni isolate. 21mila utenze senza corrente - AGGIORNAMENTO

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La situazione nelle Marche già critica a causa della neve si è aggravata in seguito alle quattro scosse di terremoto di questa mattina. Tutti i comuni del versante ascolano, maceratese e fermano sono infatti innevati con accumuli fino a 3-4 metri e le nuove scosse hanno innescato una serie di slavine. Al momento non sono segnalate vittime e il resoconto dei crolli è reso difficoltoso dal manto nevoso.

La zona più critica resta quella dell’ascolano, con oltre 50 frazioni completamente isolate. Nel fermano versano nelle stesse condizioni gli abitanti delle frazioni di Montefortino e Amandola. Nel maceratese, invece, molte frazioni di Bolognola, Pieve Torina, Visso, Fiastra, Penna San Giovanni, Cessapalombo, Fornace, Camerino, Sarnano, Gualdo, Ussita, Fiordimonte.
A Bolognola si segnala un rischio R4 di valanghe, tanto che il sindaco ha predisposto l’evacuazione di circa 60 persone che saranno alloggiate in hotel.

Molte famiglie sono isolate e non hanno possibilità di comunicazione. Un terzo delle 30mila utenze che prima erano senza corrente elettrica sono state riallacciate, ma ne rimangono ancora 21mila da sistemare.

Circa 60 i comuni marchigiani che chiedono turbine, pale gommate con catene e personale per rimuovere la neve e gli alberi caduti.
Nell’ascolano sono in funzione 44 mezzi spazzaneve, 5 ditte con ruspe gommate e una turbina; nel fermano sono al lavoro 20 ditte specializzate su 20 comprensori con 30 spazzaneve e 6 ruspe gommate, mentre nel maceratese si sono attivate 50 ditte private impegnate con 100 mezzi, 5 turbine, 20 autocarri trattori. Tutti gli uomini e i mezzi a disposizione, pubblici e privati, sono al lavoro ma non sono sufficienti per fare fronte ad una situazione senza precedenti.

La Protezione civile – nell’ambito del Comitato Operativo Regionale delle Marche – ha chiesto aiuto alle altre Regioni. Dopo i contingenti già arrivati da Bolzano e dal Veneto, altri contingenti sono partiti ancora da Bolzano, dalla Lombardia, dalla provincia di Pesaro Urbino e dall’Emilia Romagna.

Per quanto riguarda la viabilità si sta provvedendo allo sblocco della Salaria per consentire l’accesso ai mezzi di soccorso. L’Anas ha inviato sul posto una turbina. Chiusa anche la 77 tra il km 17 e il km 70.

A seguito dei nuovi eventi sismici la Regione ha avvisato tutti i sindaci che la popolazione che non può o non vuole rimanere in casa dovrà necessariamente essere accolta in strutture ricettive locali o in strutture alberghiere. Per le strutture alberghiere contattare alla seguente e-mail alloggiamenti.dicomac@protezionecivile.it

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