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Legacoop servizi Marche: le 58 cooperative a confronto sulla concorrenza sleale

Assemblea a Osimo col presidente nazionale Bolzoni: "chi perde sono i lavoratori"

Legacoop servizi Marche: le 58 cooperative a confronto sulla concorrenza sleale - Assemblea a Osimo col presidente nazionale Bolzoni

Un sistema di cooperative che rappresenta un punto di riferimento per il rispetto delle regole e per la salvaguardia dei diritti dei soci e dei dipendenti. E’ l’insieme delle 58 coop del settore servizi di Legacoop Marche riunite il 7 ottobre nell’assemblea congressuale “Al servizio del Paese”, che si è svolta a Osimo (An) in preparazione dell’assise nazionale del 4 e il 5 novembre a Roma, per la quale sono stati nominati i delegati marchigiani.

Aziende, con 1.663 soci e 1.631 occupati, un fatturato di oltre 128 milioni di euro, specializzate nei servizi di trasporti, pulizie e manutenzioni, ristorazione, marittimi e portuali, culturali, tecnologici, facchinaggio.

L’assemblea, ha sottolineato Fabio Grossetti, responsabile regionale del settore, “è un momento di confronto fra le cooperative dei diversi comparti, per conoscersi, condividere le problematiche e le difficoltà da affrontare”. Quelle dei servizi sono cooperative che devono fare i conti, in particolar modo, con le gare degli Enti pubblici al massimo ribasso, che possono toccare anche il 30% in meno sull’importo iniziale del bando. Un fattore che favorisce la concorrenza di cooperative spurie, che non rispettano l’applicazione dei contratti nazionali di riferimento e che fanno del basso costo di lavoro e dello sfruttamento dei lavoratori, anche con persone occupate in nero, fattori competitivi verso chi è in regola con la legge e cerca di tutelare i propri soci e dipendenti.

Un settore, quella della cooperazione di servizi, che ha risentito della crisi ma che punta sulle aggregazioni fra imprese per mantenere quote di mercato e per conquistarne altre. “Crediamo che sia fondamentale cercare di organizzare le nostre cooperative in una logica di filiera – ha detto la presidente di Legacoop Marche Servizi, Patrizia Barbaresi –, per favorire, in rete, un migliore approccio al mercato. Dobbiamo anche orientarci sulla progettualità condivisa e sulle opportunità offerte dalle risorse della nuova programmazione europea”.

Una trasformazione necessaria, secondo Gianfranco Alleruzzo, presidente di Legacoop Marche, “verso la quale stiamo cercando di accompagnare le nostre imprese aderenti. Come stiamo costantemente cercando di mantenere, e in alcuni casi riportare, il focus delle decisioni istituzionali, e regionali in particolare, sulla cooperazione vista la scarsa attenzione degli ultimi anni”.

Una situazione di difficoltà generale, incrementata dagli appalti al massimo ribasso, per la quale però, ha affermato Fabrizio Bolzoni, presidente nazionale Legacoop Servizi, “nessuna impresa deve essere messa in condizione di giustificare il costo del lavoro. E’, infatti, fondamentale garantire, nella gestione delle stazioni appaltanti, il rispetto dei valori tabellari indicate dai contratti di riferimento. Senza si crea solo concorrenza sleale e si danneggiano i lavoratori. Anche per questo, dobbiamo cercare, in tutti i modi, cercare di incentivare i processi di crescita e di filiera delle nostre aderenti”.

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