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Approvata legge di contrasto a bullismo e cyberbullismo

Il deputato marchigiano del Pd Lodolini: "ma non è in alcun modo una norma ammazzaweb"

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“La legge approvata martedì 20 alla Camera dei Deputati rappresenta un efficace strumento di contrasto al fenomeno sempre più preoccupante di bullismo e cyberbullismo e costituisce un deciso passo in avanti per combattere questi odiosi fenomeni, attraverso l’educazione all’uso consapevole della rete nelle scuole e nuovi strumenti di difesa per le vittime”.

“Si va dalla segnalazione dei contenuti ritenuti offensivi fino all’aggiunta di una circostanza aggravante al codice penale per i casi più gravi. La legge declina in maniera puntuale le condotte con cui il bullismo e il cyberbullismo si manifestano, fornendo all’autorità giudiziaria, chiamata a intervenire nei casi più gravi, in  un quadro certo di riferimento, strumenti per agire in maniera efficace”.

Lo dichiara Emanuele Lodolini deputato PD.

“I casi raccontati negli ultimi giorni – spiega Lodolini – hanno mostrato chiaramente che esiste il tema di come la Rete venga spesso utilizzata per scopi distorti, a discapito di persone con fragilità come donne, disabili e minori. Non abbiamo, tuttavia, messo bavagli ma introdotto strumenti correttivi a tutela delle vittime, privilegiando azioni di carattere educativo e formativo. Il tutto attraverso un piano di azione integrato, che vedrà la partecipazione di tutte le Istituzioni coinvolte. Verranno, altresì, stabilite apposite azioni informative e di prevenzione così come saranno stabilite apposite linee guida per le scuole, che a loro volta dovranno individuare all’interno del corpo docente un insegnate incaricato di coordinare le iniziative per il contrasto del bullismo e del cyberbullismo. Molto importante è la previsione del coinvolgimento dei servizi sociali territoriali, e delle associazioni impegnate sul tema, nella realizzazione di specifici progetti personalizzati volti a sostenere i minori vittime di atti di bullismo e di cyberbullismo nonché a rieducare, anche attraverso l’esercizio di attività riparatorie o di utilità sociale, i minori artefici di tali condotte”.

“La nuova legge – prosegue Lodolini – permetterà di agire in maniera più tempestiva ed efficace contro gli atti di cyberbullismo, obbligando gestori di siti internet, social network e di servizi di messaggistica istantanea a dotarsi di procedure chiare e funzionali per la rimozione di contenuti offensivi. Qualora i contenuti non vengano rimossi, sarà possibile rivolgersi al Garante della privacy che in tempi molto rapidi potrà provvedere in via sostitutiva”.

“La legge oggi approvata – conclude – non può considerarsi in alcun modo una norma “ammazzaweb”, precisando sanzioni e procedure già previste, ma offrendo in questo modo strumenti più efficaci per potersi difendere, all’interno di un quadro di regole certo, unico modo per garantire a tutti uno spazio di libertà entro cui muoversi in sicurezza e nel rispetto reciproco”.

 

Da Emanuele Lodolini

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